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Banja Luka - Alla vigilia dell'inizio della campagna elettorale per le elezioni politiche e presidenziali in Bosnia, i media allineati alle forze di opposizione, lanciano una serie di accuse nei confronti del Presidente della RS, Milorad Dodik. Si tratta…
Banja Luka - Alla vigilia dell'inizio della campagna elettorale per le elezioni politiche e presidenziali in Bosnia, i media allineati alle forze di opposizione, lanciano una serie di accuse nei confronti del Presidente della RS, Milorad Dodik. Si tratta di speculazioni e fatti da tempo noti nei circoli politici e nei corridoi di partito, ma che oggi assumono senz'altro un'utilità per gli obiettivi propagandista delle forze di opposizione, che cercano di rovesciare i risultati elettorali, da anni favorevoli all'SNSD di Dodik. Stando a quanto riportato dalla BN Tv, riprendendo in parte l'analisi del giornalista Slobodan Vasković, Milorad Dodik ha assegnato garantito a suo figlio Igor Dodik, un contratto del valore di 10 milioni di euro, presso la Toshiba Transmission and Distribution Europe di Genova, grazie all'accordo raggiunto dalla società italiana con la società di trasmissione della RS Elektrokrajina. Infatti, Igor Dodik svolge la funzione di "business development manager" presso la stessa Toshiba, dopo essere stato assunto come responsabile di progetto negli anni precedenti. Il <a href="http://www.osservatorioitaliano.org/read/115889/rsrpska-elektrokrajina-firma-un-accordo-con-la-toshiba">contratto tra la società italiana e la Elektrokrajina</a>, che dovrà realizzare un affare di 300 milioni di euro, è stato firmato il 29 ottobre di 2013 a Banja Luka, dai due rispettivi direttori Sem Zaleh e Seka Kuzmanovic, alla presenza del Ministro dell'Energia Zeljko Kovacevic e del direttore della Elektroprivreda RS Dragica Milekic. Vaskovic precisa che il direttore della Elektrokrajina non ha fatto che firmare "un documento", senza partecipare alla stesura degli accordi. Il giornalista ricorda anche che Milorad Dodik, solo due anni prima, era intervenuto per l'assegnazione di un prestito della Banca di Sviluppo della RS - IRB a favore della società di suo figlio "Fruit eco", della somma di 3 milioni marchi. Da notare che non è affatto un segreto che Igor Dodik lavori presso la Toshiba, che sia vice presidente della squadra di basket di Laktasi e che sia proprietario del fondatore della società Fruit eco in RS, come confermato anche dai dati pubblicati sul portale Linked. Tuttavia, tali insinuazioni non sono state pubblicate quando è stato firmato il contratto, bensì alla vigilia della tornata elettorale. A tal proposito, Predrag Kovac, vice presidente dell'SDS, ha dichiarato che il contratto della Elektrokrajina firmato con la società italiana Toshiba, nella quale lavora il figlio del Presidente, "è inaccettabile, ma anche il risultato di un mal costume innestato dall'attuale Governo e dal partito SNSD". Al contrario, la società Elektrokrajina Banja Luka ha categoricamente respinto le informazioni pubblicate, perché insinuazioni prive di ogni fondamento, considerando che il contratto sottoscritto con la Toshiba non è stato concluso in virtù di una "singola persona". Precisa, infatti, che il contratto è stato firmato 29 ottobre del 2013, dopo svolto un tender pubblico internazionale, continuando un progetto già intrapreso, come quello della riparazione della rete di distribuzione. Commentano la reazione di Kovac e dell'SDS, nonché gli articoli dei media, la Elektrokrajina spiega che è stata intrapresa la seconda fase della riparazione della rete distributiva iniziata nel 2006, con l'obiettivo di sviluppare la rete e mettere in sicurezza le dinamiche di approvvigionamento dei consumatori di energia elettrica, in esecuzione del Piano di azione della società per la riduzione delle perdite nella distribuzione. L'SNSD respinge tutte le accuse dell'SDS, ritenendo che "il partito continui, ancora una volta, nella sua follia scendendo ancora più in basso".
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