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Skopje - Le comunità economiche della Fyrom e della Bulgaria dovrebbero lavorare di più sullo sviluppo della cooperazione e concentrarsi sul Corridoio 8. I Paesi dovrebbero smettere di riportare alla luce fatti storici al fine di guardare al…
Skopje - Le comunità economiche della Fyrom e della Bulgaria dovrebbero lavorare di più sullo sviluppo della cooperazione e concentrarsi sul Corridoio 8. I Paesi dovrebbero smettere di riportare alla luce fatti storici al fine di guardare al futuro, aumentare gli scambi commerciali, creare prodotti congiunti e andare alla conquista di mercati terzi, come affermato dai partecipanti all'Assemblea annuale della Camera di Commercio macedone-bulgara, tenutasi a Skopje, il 16 aprile 2014. "Le infrastrutture sono povere e non miglioreranno in modo significativo entro il 2022. Questo avvantaggia i concorrenti. L'autostrada attraverso la Grecia accorcia, di un giorno, il trasporto delle merci dalla Turchia all'Albania", ha affermato il presidente della Camera di Commercio macedone, Branko Azeski. A sua volta il capo della Camera di Commercio macedone-bulgara, Zore Temelkovski, ha riferito che la costruzione di una strada a Sofia sarebbe di enorme importanza. "Questo è un progetto di investimento comune, sostenibile e profittevole nonché capace di contribuire allo sviluppo economico ed agli scambi commerciali", ha sottolineato Temelkovski. Lo stesso valutando le attività della Camera, ha evidenziato la necessità di una politica energetica comune per quanto riguarda i gasdotti, l'istituzione di un fondo di investimento congiunto per l'accredito delle imprese orientate all'esportazione ed il dialogo con le imprese attraverso le sedi di Stip e Sofia. "Entrambe le comunità economiche non utilizzano le possibilità offerte alla Bulgaria, membro dell'Unione Europea. Dobbiamo pensare alla Bulgaria come un vero lobbista, non solo per quanto riguarda il processo dell'integrazione europea ma anche per la disponibilità dei fondi", ha concluso Temelkovski.
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