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Zagabria - La società Podzemno skladište plina d.o.o. (PSP d.o.o.) venerdì, 25 aprile, ha annunciato l’apertura del nuovo processo di vendita del gas, in proprietà della compagnia Prirodni plin, non ritirato dallo stoccaggio…
Zagabria - La società Podzemno skladište plina d.o.o. (PSP d.o.o.) venerdì, 25 aprile, ha annunciato l’apertura del nuovo processo di vendita del gas, in proprietà della compagnia Prirodni plin, non ritirato dallo stoccaggio Okoli. Si tratta di una quantità di quasi 80 milioni di metri cubi, che la PSP, dal 5 maggio venderà ad un prezzo iniziale di 1,71 kune (HRK) al metro cubo, cioè, al di sotto del prezzo di mercato, scrive nel comunicato, l'industria petrolifera INA. Se la vendita sarà svolta in più turni, nell'ultimo, questo prezzo presumibilmente, sarà di soli 0,43 kune, cioè un sesto del prezzo di vendita all'ingrosso nel Paese. Proprio per questo, il comunicato informa che la PSP potrà causare danni aggiuntivi all'INA per 150 milioni di kune. "L'Ina ha chiesto un termine ragionevole e reale per lo spostamento del gas, cioè la fine del mese di luglio, quando, finalmente tutti gli utenti dello stoccaggio potranno, senza problemi, usare le capacità concordate, tuttavia, la nostra richiesta è stata respinta. La vendita forzata, che la PSP non era obbligata ad attuare, ha procurato danni all'INA per un totale di 190 milioni kune e di questo consideriamo responsabile la dirigenza della PSP" dicono i portavoce dell'INA. Nonostante i continui appelli, l’INA ricorda che la vendita del suo gas a prezzi troppo bassi non è stata bloccata, tuttavia, la compagnia continua ad invitare tutti gli organi responsabili a fermare il nuovo procedimento.
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