Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Banjaluka - II Vicepresidente del Consiglio dei popoli della Repubblica Srpska, Mirsad Djapo ha avviato martedì, 22 aprile, la tutela dell'interesse vitale nazionale del popolo bosniaco sulla Legge di cittadinanza, ha comunicato il Consiglio. Il…
Banjaluka - II Vicepresidente del Consiglio dei popoli della Repubblica Srpska, Mirsad Djapo ha avviato martedì, 22 aprile, la tutela dell'interesse vitale nazionale del popolo bosniaco sulla Legge di cittadinanza, ha comunicato il Consiglio. Il Club dei bosniaci nel Consiglio dei popoli della Repubblica Srpska ha messo il veto sulla Legge di cittadinanza della RS. Secondo il responsabile di questo club, Mujo Hadziomerovic, la questione è molto sensibile a seguito degli ultimi eventi che riguardano la residenza che è collegata a questa legge, dal momento che nella norma sulla cittadinanza della RS, rispetto al disegno, sono stati incorporati alcuni articoli che implicano nella decisione del Governo della RS, la residenza. Il Club dei bosniaci ha avviato la questione della tutela dell'interesse vitale nazionale sulla Legge di cittadinanza della RS perchè gli articoli 6, 7, 8, 9, e 10 della Legge sulla cittadinanza, sono riferiti all'acquisizione della cittadinanza della RS, e c'è anche punto che riguarda il soggiorno temporaneo. La sua posizione è che tale istituto incorporato nella legge abbia dei collegamenti con la decisione del Governo della RS sull'esecuzione del controllo della validità e della verità dei dati durante la registrazione della residenza nel territorio della RS. Come misura precauzionale il Club dei bosniaci dunque ha deciso di avviare l'interesse vitale nazionale sulla Legge di cittadinanza della RS, credendo che ci sia un legame tra tale Legge e la decisione del Governo sulla residenza. La delibera del Governo della RS, ha provocato forti reazioni, come quella della comunità internazionale, e del popolo che si è ritrovato al centro di questa decisione, cioè i bosniaci. Anche il Vicepresidente dell'Assemblea popolare della RS, in sua reazione sulla sentenza del Governo della RS ha stimato che questa, secondo la Costituzione, non è in grado di per prendere qualsiasi decisione per quanto riguarda la residenza e il regolamento di tale settore. Sono del parere, che questa rappresenta la competenza della BIH. Il problema principale della pratica secondo Salkic è che i bosniaci nella RS saranno più controllati, nel senso se possiedono la proprietà nel posto dove vogliono fare i documenti personali, o se non hanno la proprietà, quindi per coloro che vogliono ritornare sarà difficile ottenere i documenti personali nella RS. Il Premier della RS, Zeljka Cvijanovic ha ribadito che la decisione del Governo della RS non è diretta contro i diritti umani, ma contro le irregolarità e la criminalità. Inoltre ha precisato che tale regolamento è stato male interpretato, e che che bisogna solo riordinare il sistema della sicurezza. Per quanto riguarda tale norma a livello statale è ancora in fase di stallo. Il Presidente della Camera dei popoli dell'Assemblea parlamentare della BIH, Dragan Covic ha dichiarato che il Collegium di tale Camera fino ad ora non è riuscito a raggiungere un consenso sulla proposta di legge relativa alle modifiche e ai supplementi della Legge sulla residenza e il soggiorno dei cittadini della BIH, che è necessaria per mettere questo punto all'ordine del giorno della Camera dei popoli, indetta per il prossimo, 29 aprile.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.