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Podgorica - Il Comitato parlamentare per l'economia, mercoledì, 16 aprile, ha svolto la discussione sulla realizzazione delle conclusioni dell'Assemblea parlamentare relative alla Kombinat aluminijuma Podgorica (KAP) sul fallimento, approvate…
Podgorica - Il Comitato parlamentare per l'economia, mercoledì, 16 aprile, ha svolto la discussione sulla realizzazione delle conclusioni dell'Assemblea parlamentare relative alla Kombinat aluminijuma Podgorica (KAP) sul fallimento, approvate il 27 dicembre del 2013. Cercando di dare il proprio contribuito alla risoluzione del problema nella KAP, l'Assemblea parlamentare, più volte, ha approvato le conclusioni relative all’impresa. Tre delle cinque conclusioni, a partire da dicembre del 2013, non sono state realizzate - non è stato fatto lo Studio di fattibilità, solo parzialmente sono stati soddisfatti gli obblighi verso gli impiegati garantiti dal contratto collettivo e dalla Legge sul lavoro, ed è mancata la revisione dei debiti della KAP, che dopo l'introduzione del fallimento, doveva essere svolta dalla Revisione statale del Montenegro (DRI). Durante la discussione, l'assistente del Ministro montenegrino dell'economia, Dragan Kujović, ha riferito che si aspetta che la KAP presto ottenga un nuovo proprietario e che lo studio di fattibilità, con l'introduzione del fallimento, non abbia più la stessa importanza che aveva prima. La CEAC ha avviato due arbitrati contro il Montenegro e il dovere delle autorità montenegrine è di impegnarsi per non contribuire al peggioramento della propria posizione. Quest’ultima, afferma che, con il processo fallimentare, lo Stato voglia prendere la proprietà della KAP, ma questo non è vero.La stessa, infatti, è l'unico creditore che ha chiesto che l'offerta venga mandata in Parlamento, questo è un fatto indicativo - ha spiegato Kujović, aggiungendo che il Montenegro, allo scopo della realizzazione della seconda conclusione dell'Assemblea, ha pagato 2,2 milioni di euro per il collegamento degli anni di servizio per gli operai della KAP. Il membro della DRI in Senato, Milan Dabović, ha affermato che il 16 ottobre del 2013, quest'istituzione ha avvisato l’opinione pubblica montenegrina che non potrà realizzare la revisione della KAP, dato che a luglio dello stesso anno, nell’impresa, è stato introdotto il fallimento. Dunque, la DRI sta rispettando la legge che non permette la revisione dopo l'introduzione del fallimento - ha spiegato Dabović. Il presidente del Sindacato della KAP, Rade Krivokapić, in quest'occasione, ha invitato il Governo e il Parlamento a risolvere il prima possibile la situazione attuale dell’impresa, dove, la produzione annuale è stata ridotta a 30.000 / 40.000 tonnellate, cioè ad un terzo o un quarto della capacità totale. I rappresentati dei Sindacati della Miniera di Bauxite, Borislav Bojanović e Ilija Đilas hanno dichiarato che ci sono imprese interessate all'acquisto di una quantità di 610.000 tonnellate di minerale, sottolineando che agli operai dovranno essere corrisposti i contribuiti per gli anni di servizio e i salari non pagati. Il presidente del Comitato per l'economia, Aleksandar Damjanović (Partito Nazionale Socialiata - SNP), ha detto che il Parlamento non ha ricevuto la proposta della decisione sulla vendita della KAP, che doveva essere consegnata da parte del curatore fallimentare all'inizio di marzo del 2014, poiché la decisione è stata approvata alla fine di febbraio dello stesso anno. In questo modo, è stato reso possibile all’impresa statale Montenegrobonus, di continuare a gestire la KAP, e bisogna rivelare quanto, finora, è costata la gestione della KAP, nel corso degli ultimi 10 mesi - ha dichiarato Damjanović. Lo stesso, ha aggiunto che nelle leggi, non esiste un divieto esplicito di revisione nella KAP. Nebojša Medojević (Blocco Democratico -DF) ha riferito che, a causa dell'accusa dell'investitore russo, bisogna capire "chi ha fatto e cosa ha fatto alla vigilia e durante la privatizzazione della fabbrica". Il Governo ha approvato in modo sovrano tutte le decisioni importanti legate alla KAP. L'Accordo sulla compensazione è stato un atto di tradimento, poiché all'investitore è stato rimesso un debito fiscale molto grande. Sarà opportuno che il Ministro competente dia una spiegazione su una base giuridica per l'accusa, e renda note le posizioni della difesa montenegrina. Inoltre, bisognerà consegnare le accuse e il nome dell'Ufficio degli avvocati impegnati in questo caso - ha dichiarato Medojević, aggiungendo che il curatore fallimentare ha violato la legge consapevolmente e con l’accordo del Governo. In questo contesto Medojević ha invitato la Corte Costituzionale ad organizzare un dibattito pubblico sul tema della KAP, prima di decidere se la Legge sulla tutela degli interessi statali in quest’impresa, è legale oppure no. Il membro della DRI in Senato, Branislav Radulović, ha sottolineato che quest’ultima, ha confermato i risultati della revisione commerciale, la quale ratifica che i debiti stabiliti non sono mai stati contestati. I risultati di questa revisione, sono stati consegnati anche al Procuratore statale. Il processo fallimentare nella KAP si è svolto attraverso l'istituzione del fallimento, non attraverso la riorganizzazione. Questo tipo di revisione non si opera durante il fallimento e la DRI non ha neanche discusso sulle raccomandazioni relative al rilascio delle garanzie statali - ha spiegato Radulović. Comunque, Medojević ha aggiunto che la KAP è sotto osservazione da parte dell’opposizione a causa del continuo saccheggio della società nei confronti dei contribuenti fiscali. "Ho lasciato il Partito Social -Democratico dopo la stipulazione dell’accordo dannoso con la Glenkor nel 1998. Quando è stato confermato che il partner russo non ha rispettato l’accordo sulla compensazione, ci siamo chiesti perché non venga risolto un accordo con un partner non solido. La KAP non funziona nel sistema giuridico del Montenegro, questa era ed è rimasta una gallina dalle uova d’oro per i magnati. Il Governo non ha estinto il contratto, ma ha introdotto il fallimento. Non sappiamo quali sono i motivi per di una tale mossa. Cosa sta aspettando il curatore fallimentare?All'inizio non c’erano problemi di sorta. Riguardo al nuovo proprietario, la Uniprom ha una disputa giuridica con l’impresa slovacca, presso la Corte commerciale, perché ha rubato i beni degli altri. La KAP dovrà restare nella proprietà statale e riguardo alle conseguenze dell'arbitrato, penso che una parte delle richieste dell'investitore russo abbiano un fondamento" - ha concluso Medojević.
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