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NOTIZIE · OI-311790 · 02/04/2014 02:10:00 · 4463 g fa4 min lettura
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Dodik e Lagumdžija volevano essere padroni delle risorse

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - E' passato quasi un anno e mezzo da quando Zlatko Lagumdžija e Milorad Dodik i leader di SDP e di SNSD hanno firmato l'accordo di collaborazione legislativa e esecutiva in BiH dal 2012 al 2014. La firma all'atto era stata posta…

Sarajevo - E' passato quasi un anno e mezzo da quando Zlatko Lagumdžija e Milorad Dodik i leader di SDP e di SNSD hanno firmato l'accordo di collaborazione legislativa e esecutiva in BiH dal 2012 al 2014. La firma all'atto era stata posta solo due mesi dopo l'iniziativa di SNSD nell'agosto del 2012 nella Camera dei deputati della BiH per lo spostamento di Lagumdžija alla posizione di Ministro degli affari esterni. L'iniziativa era stata ritirata dopo la firma dell'atto, e il SNSD aveva detto liberamente che poteva cambiare decisione se gli veniva proposta una buona offerta. Quanto e cosa, concretamente, a porte chiuse, Lagumdžija abbia offerto a Dodik per ottenere detta posizione, lo sanno solo loro due. Oggi, 17 mesi dopo, i combattenti contro la corruzione e gli  analisti pensano che preoccupa di più quello che Lagumdžija e Dodik hanno realizzato che quello che è rimasto intatto. Eldin Karić, il direttore della rete anti-corruzione ACCOUNT, per quanto riguarda l'accordo tra il SDP e SNSD sulle modifiche alla Legge sugli appalti pubblici, pensa che quell'atto sia stato più che negativo. Gli emendamenti a questa legge sono stati adottati nella Camera dei deputati della BiH e Karić sostiene che hanno accettato una soluzione che contiene elementi di lotta alla corruzione. "Soprattutto per quanto riguarda la formazione dei nuovi rami dell'Ufficio per la revisione delle denunce a Banja Luka e a Mostar. Adesso abbiamo un vacuum legis, perché coloro che volevano presentare denunce contro il processo degli appalti pubblici fino a 800 000 KM, prima non lo potevano farlo perché i rami non erano ancora stati formati, e loro sono responsabili di quei casi" - ha spiegato Karić. Adis Arapović, l'analista politico del Centro delle iniziative civili (CCI) ha commentato che è una cosa buona che non sia stata adottata la proposta di SDP e SNSD sulle modifiche alla legge elettorale, con le quali volevano chiudere le liste elettorali, e che non siano stati toccati i mandati con i quali loro volevano ostruire la proprietà privata. Arapović ha aggiunto che l'accordo di questi due partiti non ha mai avuto l'obiettivo di sviluppare la BiH ma solo di realizzare gli scopi personali e dei partiti della coalizione. "Tutte le leggi proposte da quell'accordo non rappresentano nessun tipo di progresso né democratico né economico né sociale, e neanche lo sviluppo verso le integrazioni europee, ma avevano lo scopo di padroneggiare sulle risorse e sulle sfere d'influenza di ambedue i partiti"- ha sottolineato Arapović. In questo contesto è possibile osservare gli spostamenti dei Ministri e anche la salvezza della posizione di Lagumdžija. "Quelle sono minacce politiche, gli uni dicono agli altri "non vi sposteremo se accettate le condizioni". E dopo arriva un'altra minaccia simile, "accetteremo la vostra proposta se voi appoggerete lo spostamento del Ministro che a noi  non piace". Questo è uno stretto commercio politico. Opposto all'interesse dello Stato" ha scandito Arapović, aggiungendo che con i loro atteggiamenti SDP e SNSD hanno danneggiato se stessi e che risentiranno di questo danno alle prossime elezioni. Secondo la proposta di SDP e SNSD fino ad ora sono state adottate le rettifiche alla legge sulla Elektroprenos BiH che ha reso possibile la distribuzione di 100 milioni di euro del profitto accumulato. Nonostante la dichiarazione di Lagumdžija e Dodik nel mese di ottobre del 2013 a Sarajevo la loro proposta di legge sulla proprietà statale e militare, che doveva aprire le porte all'ingresso alla NATO della BiH, doveva essere adottata entro 15 giorni nel Parlamento della BiH, ma questo non è ancora successo. Comunque, nelle modifiche concordate sono state incluse 9 leggi. - La modificha alla Legge sulla Banca centrale, non adottata; quella alla Legge sulla Camera del commercio estero,adottata; modifica della Legge sull'alto Consiglio giudiziario e delle procure, non adottata; modifica della Legge sugli appalti pubblici, adottata nella Camera dei deputati; modifica alla Legge elettorale, non adottata; modifica alla Legge sulla Elektroprenos BiH, adottata; la legge sulla conclusione dei contratti internazionali con la quale vengono abbreviati i termini e le procedure per la ratifica, adottata. All'incontro di ottobre a Sarajevo Dodik e Lagumdžija avevano presentato l'accordo legato all'uso dei potenziali idro-energetici del fiume Drina, nel bacino Drina-media. Lo stesso giorno Dodik e i suoi collaboratori di SNSD avevano incontrato la delegazione di Unione per il futuro migliore guidata da Fahrudin Radončić. Al tempo quest'ultimo aveva detto che l'accordo tra Dodik e Lagumdžija non aveva gli stessi temi di discussione tra il SBB e SNSD.

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