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Kiev - La notizia che Valery Yasiuk, ex-presidente della società energetica Cornomornaftagaz, il quale ha deciso l'acquisto delle piattaforme marittime di petrolio e gas Boiko nel luglio del 2012, è diventato il capo della Ukrtransgaz,…
Kiev - La notizia che Valery Yasiuk, ex-presidente della società energetica Cornomornaftagaz, il quale ha deciso l'acquisto delle piattaforme marittime di petrolio e gas Boiko nel luglio del 2012, è diventato il capo della Ukrtransgaz, è stata accolta con preoccupazione dagli attiviti Euromaidan. Yasiuk stesso, in qualità di presidente della Cernomorneftegaz ha firmato i documenti di acquisto di due piattaforme di esplorazione nel Mar Nero, pagando per ognuna circa 150 milioni dollari in più rispetto al prezzo di mercato, cioè 399,8 milioni di dollari, rispetto a 220 milioni, pari al prezzo del produttore. Yasiuk fa parte, infatti, della cerchia degli oligarchi ucraini Nikola Martinenko e il suo vecchio amico David Zhvania, mentre nel 1996-1998 Yasiuk faceva parte dell'amministrazione della società Torgovy dom di Martinenko, e nel 1998-2000 era Primo vice-presidente dell’azienda Brinkford Kons. Ltd Ucraina, collegata con Zhvania. Dopo la pubblicazione della notizia che Valery Yasiuk è stato nominato ufficialmente a capo della Ukrtransgaz, lo scorso 5 marzo del 2014, gli attivisti hanno minacciato l'inizio di nuove protestare dinanzi al Governo e al palazzo di Naftogaz. Il Primo Ministro Arseniy Yatseniuk ha subito reagito e si è rivolto al Procuratore Generale Oleg Mahnitskiy, perché venga aperta una inchiesta per provare se Valery Yasiuk abbia veramente firmato quei documenti per l'acquisto delle piattaforme marittime. Intanto, durante il periodo dell'inchiesta, Yasiuk ha dovuto lasciare il posto di dirigente generale della Uktransgaz per un periodo limitato; allontanamento che si è rivelato solo una pausa per dare tempo ai manifestanti di calmarsi e poi far tornare Yasiuk al suo posto. Come leader della Cornomornaftagaz, Yasiuk ha dimostrato la sua lealtà e la capacità di risolvere problemi difficili. Tuttavia, l’acquisto delle due piattaforme al prezzo esagerato di 300 milioni di dollari è stato effettuato sotto la protezione del gruppo Martinenko-Zhvania, mettendo a disagio le attività del rappresentante del gruppo oligarchico concorrente di Yuriy Boiko, che allora era vice Primo Ministro e Ministro dell'Energia dell'Ucraina. Secondo alcune fonti, è stato proprio Boiko il promotore di tale iniziativa, anche se in realtà, non aveva nessuna leva di potere per obbligare Yasiuk ad effettuare questa truffa, nè per controllare il trasferimento del denaro. Il fatto che Valery Yasiuk è rimasto al suo posto sembra confermare che tutta l’operazione delle piattaforme sia stata concordata e realizzata dal gruppo Martinenko-Zhvania, insieme ai membri dell'attuale coalizione.
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