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Zagabria - Quale sarà il destino della compagnia Petrokemija, ancora non è dato saperlo. Il Governo croato, in qualità di proprietario di maggioranza, cerca di trovare un partner strategico per salvare la compagnia dai grandi debiti i…
Zagabria - Quale sarà il destino della compagnia Petrokemija, ancora non è dato saperlo. Il Governo croato, in qualità di proprietario di maggioranza, cerca di trovare un partner strategico per salvare la compagnia dai grandi debiti i quali nell'arco dello scorso anno sono ammontati a 330 milioni di kune (HRK), hanno riferito domenica, 30 marzo, i media croati. Un altro grande problema è l'alto prezzo in base al quale la Petrokemija già da diversi anni paga il 30% in più il costo del gas rispetto agli altri produttori di fertilizzanti minerali europei. E proprio a cagione di ciò, che i sindacati della Petrokemija hanno accusato il Governo croato perché, come dicono, a seguito delle regole adottate fino a qualche mese sono stati forzati ad acquistare il gas da un solo fornitore - la società dipendente dell'Industria petrolifera croata INA, ovvero la Prirodni plin. Quale sarà il destino della Petrokemija sarà reso noto entro i prossimi tre giorni, quando sarà palese se ci sono o no dei nuovi investitori. Tuttavia oggi, 31 marzo, la dirigenza della Petrokemija ha riferito che la compagnia ha trovato delle soluzioni alternative e il programma di sviluppo anche se non è stato ancora trovato il partner strategico e ha sottolineato che per la realizzazione di queste alternative e del piano di sviluppo decideranno gli attuali proprietari. A questo proposito, la stessa ha sottolineato l'importanza fondamentale che riveste il dialogo con tutti i partner inclusi nel processo, e soprattutto con i sindacati, perché dal loro futuro sostegno dipenderà il successo di tutti processi della compagnia. La riunione della Commissione per la scelta del partner strategico della Petrokemija doveva essere tenuta oggi stesso, e secondo le speculazioni non è arrivata un'offerta seria per il partenariato, ha comunicato la stampa. Il patronato della Petrokemija non porrà ostacoli nella ricerca del partner, però i lavoratori attestano che non permetteranno che la struttura finisca nel processo fallimentare, ovvero che faranno tutto il necessario per poter proteggere e continuare la produzione dei fertilizzanti minerali. Il Ministero croato dell'Economia non ha risposto alla domanda cosa fare con la Petrokemija, ma ha comunicato ai media che tutte le risposte bisognerà chiederle alla dirigenza della Petrokemija. Quest'ultima di rimando, ha sottolineato che non può sapere cosa lo Stato stia pianificando con la compagnia. In aggiunta ha ricordato che la commissione del Governo croato per la scelta del partner strategico, invece di ricevere le offerte concrete entro il 12 marzo, ha avuto solo due lettere d'intenti nelle quali i potenziali partner non rinunciano alla Petrokemija, ma hanno espresso il serio interesse a continuare i colloqui sul partenariato. In questo senso, la Petrokemija, ha evidenziato che è ancora in atto la fase dei negoziati nel processo della ricerca del partner strategico, e che sperano di trovare soluzioni concrete nell'arco delle prossime settimane. Bisogna comunque vedere in quale forma e a quali condizioni saranno gestiti i negoziati, ha concluso la Petrokemija. <br />
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