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Simferopoli – Il vice Primo ministro della Crimea, Rustam Temirgaliev, ha annunciato che l'Ucraina ha ridotto del 50% le forniture di energia elettrica verso la Crimea, tramite le tre linee ad alta tensione gestite dalla Ukrenergo, la…
Simferopoli – Il vice Primo ministro della Crimea, Rustam Temirgaliev, ha annunciato che l'Ucraina ha ridotto del 50% le forniture di energia elettrica verso la Crimea, tramite le tre linee ad alta tensione gestite dalla Ukrenergo, la società energetica di Stato in Ucraina. Circa il 30% della Penisola della Crimea è rimasta senza energia elettrica, e Temirgaliev lancia un appello circa la successiva diminuzione della tensione, perchè in tal caso la situazione sarà critica. Tuttavia, in Crimea si trovano circa 900 impianti a generatore diesel che possono essere messi in funzione parzialmente per fornire gli ospedali, le stazioni di approvvigionamento di acqua e gli edifici statali. Allo stesso modo, tre centrali termoelettriche a Simferopoli, Sebastopoli e Kerch saranno operative a piena capacità per poter coprire le forniture interrotte da Kiev. La società energetica DTEK Krymenergo (distributore di energia elettrica in Crimea) ha annunciato che per ragioni tecniche è stato istituito un grafico di emergenza e sono state chiuse le linee ad alta tensione Melitopoli - Djankoi e Kakhovka – Ostrovsky.
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