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Simferopoli – Il Consiglio statale comunica che il 17 marzo 2014, durante la seduta plenaria straordinaria, il Parlamento della Crimea ha approvato la delibera secondo la quale saranno nazionalizzati i beni delle società energetiche…
Simferopoli – Il Consiglio statale comunica che il 17 marzo 2014, durante la seduta plenaria straordinaria, il Parlamento della Crimea ha approvato la delibera secondo la quale saranno nazionalizzati i beni delle società energetiche Chernomorneftegaz, Ukrtransgaz e dell’Impianto di approvvigionamento dei prodotti petroliferi di Feodosia, che si trovano nel territorio della penisola. Gli impianti sono stati nazionalizzati con lo scopo di creare gli impianti locali per fornire la sicurezza ecologica e energetica; creare le condizioni per l’estrazione, deposito e trasporto di idrocarburi sul territorio della Crimea; di approvvigionamento della penisola con risorse energetiche e lavoro continuo di oggetti di vitale importanza. Il primo Presidente del Consiglio Supremo della Crimea Vladimir Konstantinov ha dichiarato che i poteri di Crimea hanno preso sotto custodia i giacimenti di petrolio e di gas nei Mari Azov e Nero, insieme alle piattaforme per l’estrazione delle materie prime di Chernomorneftegaz. Konstantinov ha comunicato che Gazpromdovrà occuparsi delle questioni di gas e di petrolio. Ricordiamo che l’impianto Chernomorneftegaz è stato creato nel 1979, opera nei settori di esplorazione e estrazione di idrocarburi nel settore delle piattaforme del Mare Azov e Mar Nero ed esplora i gasdotti magistrali e depositi sotterranei di gas in Crimea, nel 2013 ha estratto 1,65 miliardi di m3 di gas, ed è controllato al 100% dalla Naftogaz ucraina. Con i tre impianti nazionalizzati sarà creata un’impresa ex novo con lo statuto di società di diritto della Repubblica di Crimea Chernomorneftegaz, che verrà gestita dal Ministero di combustibili ed energia della Crimea.<br />
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