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Podgorica - I rappresentanti dei partiti albanesi che sono nella coalizione governativa, dopo la riunione di mercoledì, 19 febbraio, hanno affermato che da ora in poi guarderanno in modo diverso alla partecipazione nel Governo a livello centrale, se…
Podgorica - I rappresentanti dei partiti albanesi che sono nella coalizione governativa, dopo la riunione di mercoledì, 19 febbraio, hanno affermato che da ora in poi guarderanno in modo diverso alla partecipazione nel Governo a livello centrale, se anche nel Partito Democratico dei Socialisti (Demokratska partija socijalista - DPS) sarà possibile valutare in maniera diversa le richieste politiche degli Albanesi, dopo la costituzione del Governo a Ulcinj, dove il DPS è all’opposizione. Il leader del DPS, Milo Đukanović, martedì, 18 febbraio, ha dichiarato che questo partito politico in futuro si comporterà in modo diverso nei confronti dei partiti politici albanesi dopo le elezioni locali a Ulcinj, aggiungendo che gli stessi non possono mandare il DPS fuori dal Governo e che dalla posizione del DPS nello Stato possono dipendere certi interessi politici degli Albanesi. Infatti, lo stesso, ha spiegato che il DPS tratterà gli interessi degli Albanesi "in base ai meriti". I partiti albanesi hanno reagito alle dichiarazioni di Đukanović affermando che le loro richieste sono riferite alla decentralizzazione del Governo, rispetto ai diritti nazionali pieni, al Comune autonomo di Malesija-Tuzi e alla restituzione dei beni. "Se queste richieste saranno trattate in modo diverso, anche noi avremo una posizione diversa nei confronti della partecipazione al Governo a livello centrale" – cita il comunicato dei partiti albanesi, i quali, hanno affermato che la dichiarazione di Đukanović è la conferma della retorica espressa durante la campagna elettorale a Ulcinj, durante la quale era stato esposto che questa città non è cresciuta a causa perchè il DPS non fa parte del Governo. I partiti politici albanesi hanno sottolineato che la popolazione albanese, che conta 40 mila abitanti, tanti, quanti nel 1991, da quando il DPS è andato al Governo, è stata ridotta di oltre 10 mila unità e hanno ricordato che stanno appoggiando le integrazioni del Montenegro nella NATO, e che quest’ultima richiede il rispetto degli standard democratici per i popoli di minoranza, ciò significa anche rispetto per gli albanesi in Montenegro. Il comunicato dei partiti albanesi è stata firmato dai leader politici degli stessi movimenti Genci Nimanbegu, Nazif Cungu, Amir Holaj, Fatmira Đeka, Mehmet Bardhi e Đerđ Camaj<br />
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