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Sarajevo - Tra gli attori che hanno preso parte allo scandalo avvenuto in Turchia, responsabile della caduta di metà Governo, troviamo anche Mehmet Cengiz, il proprietario dell'impresa edile, Cengiz Insaat, che ha ottenuto un contatto per la…
Sarajevo - Tra gli attori che hanno preso parte allo scandalo avvenuto in Turchia, responsabile della caduta di metà Governo, troviamo anche Mehmet Cengiz, il proprietario dell'impresa edile, Cengiz Insaat, che ha ottenuto un contatto per la realizzazione del Corridoio 5C in BiH. La compagnia è sospettata di essere coinvolta in pratiche di corruzione per i tender pubblicati dalle Ferrovie dello Stato, pertanto sono in corso alcune indagini verso 5-10 imprese ree di aver goduto di una posizione privilegiata rispetto alla concorrenza, dovuta a legami speciali con i vertici delle Ferrovie turche, dopo aver elargito delle tangenti. Dall'indagine è emerso che Mehmet Cengiz ha impiegato, in qualità di subappaltatori, le imprese raccomandate dal direttore delle Ferrovie turche nel progetto inerente alla costruzione della linea ferroviaria Ankara - Instabul, come riportato dai media bosniaci, venerdì 27 dicembre. Ricordiamo che la Cengiz Insaat, in BiH, ha ottenuto il progetto più costoso previsto dalla costruzione dell'autostrada sul Corridoio 5C e stando alle parole della stampa, a causa della suddetta cooperazione potrebbero esserci dei problemi per il Governo bosniaco e soprattutto per il Partito Socialdemocratico (Socijaldemokratska partija - SDP BiH) capeggiato da Zlatko Lagumdzija, che ha ottenuto svariate lodi data l'introduzione della società turca nella FBiH. Anche le autorità giuridiche del Paese hanno aperto un'inchiesta in merito agli affari della Cengiz Insaat con la Autoceste FBIH, circa la costruzione della sezione Vlakovo -Lepenica. La Procura cantonale di Sarajevo e l'Amministrazione della Polizia della FBiH, hanno confermato l'esistenza di controlli relativi al tender per il tratto sopraccitato e quest'ultima ha consegnato una relazione sulle malversazioni durante la gara in esame vinta dall'impresa turca, nonostante l'offerta più economica di un consorzio italiano. Tra le altre cose anche il cambiamento del prezzo della sezione, che dalla consegna dell'offerta alla firma del contratto è aumentato di 7 milioni di euro, è finito al centro delle indagini. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) recentemente, ha completato il processo d'appello promosso dal consorzio italiano e non ha riscontrato obiezioni. In ogni modo i controlli in Turchia, circa le attività della Cengiz, potrebbero mettere nei guai l'SDP poiché il partito in questione ha un ruolo predominante nell'impresa pubblica Autoceste FBiH. Dal canto suo il Direttore della Autoceste FBiH, Ensad Karic, non ha voluto commentare né lo scandalo né le informazioni riguardanti il blocco dei beni della Cengiz Insaat. Ricordiamo che proprio Karic, inseme al Premier federale, Nermin Niksic, ha firmato il contratto con la società turca per la sezione Vlakovo - Lepenica, dal valore di 237 milioni di dollari.
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