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NOTIZIE · OI-308894 · 31/12/2013 15:45:00 · 4554 g fa4 min lettura
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Slitta l'avvio dei negoziati di adesione della Fyrom, la questione riaperta nel 2014

DiOsservatorio ItalianoSommario

Bruxelles - Il Consiglio Affari Generali dell'Unione Europea (GAC), martedì 17 dicembre, nel corso della riunione di turno, ha preso una decisione in merito alla raccomandazione della Commissione Europea circa l'avvio dei negoziati di adesione…

Bruxelles - Il Consiglio Affari Generali dell'Unione Europea (GAC), martedì 17 dicembre, nel corso della riunione di turno, ha preso una decisione in merito alla raccomandazione della Commissione Europea circa l'avvio dei negoziati di adesione della Fyrom, precisando che i membri dell'UE torneranno sulla questione nel 2014, come riportato dall'agenzia di stampa MIA. Durante la conferenza stampa tenutasi al termine dell'incontro, il Commissario per l'Allargamento, Stefan Fule ed il Presidente del Consiglio, Linas Linkevicius, hanno riferito che sono avvenuti dei progressi nella Fyrom, tuttavia non è stata concessa la data di inizio dei negoziati di adesione a causa dei dissensi all'interno dell'Unione. "Il Consiglio prende atto che la crisi politica, scaturita dagli eventi avvenuti in Parlamento nel 2012, ha creato delle divisioni tra le fazioni andando ad influenzare il funzionamento del suddetto organo ed ha dimostrato la necessità di una politica costruttiva a favore dell'interesse nazionale. Il Consiglio accoglie favorevolmente il fatto che l'agenda UE resterà la priorità strategica del Paese che ha compiuto numerosi passi in avanti per quanto concerne l'assunzione degli obblighi derivanti dall'adesione e valuta positivamente il contributo del dialogo ad alto livello per il progresso dei settori prioritari e la lotta contro la corruzione. Il Consiglio sottolinea inoltre l'importanza dell'attuazione dei quadri giuridici e politici esistenti. Particolare attenzione deve essere prestata allo Stato di diritto, compresa l'indipendenza del potere giudiziario per il raggiungimento di ulteriori risultati nella lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. La libertà di espressione e la situazione dei media in generale, continuano a destare una certa preoccupazione mentre la revisione dell'Accordo Quadro di Ohrid, particolarmente importante per le relazioni multietniche, deve essere completata attuandone le raccomandazioni. La strategia Rom deve essere implementata in maniera efficace e l'offuscamento della distinzione tra Stato e partito deve essere affrontato  come evidenziato dall'OSCE/ODIHR nel contesto elettorale. Occorre prestare attenzione all'elevato tasso di disoccupazione rafforzando la gestione delle finanze pubbliche. Come indicato dalle conclusioni del Consiglio Europeo del mese di giugno 2008 e del Consiglio Affari Generali del  mese di dicembre 2008, il mantenimento di relazioni di buon vicinato e la risoluzione della questione del nome, sotto l'egida delle Nazioni Unite, sono estremamente importati. Bisogna trovare una soluzione definitiva alla controversia con la Grecia. Il Consiglio prende atto dei recenti contatti con il mediatore delle Nazioni Unite e del dialogo tra l'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e la Bulgaria il quale dovrà tradursi in risultati concreti. La questione riguardante l'apertura dei negoziati con la Fyrom verrà dunque riaperta nel 2014, sulla base di un aggiornamento da parte della Commissione", sono queste le conclusioni tratte dal Consiglio. "Non posso nascondere una certa preoccupazione per quanto riguarda l'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia. Avevamo sperato di raggiungere un accordo con l'UE, ma è stato deciso di riaprire il discorso il prossimo anno, alla luce di una nuova relazione da parte della Commissione sui progressi nell'ambito del dialogo ad alto livello, sull'attuazione dell'accordo del 1° marzo e sulle iniziative adottate per promuovere le relazioni di buon vicinato. Nel 2014 il Paese dovrà promuovere le riforme e lavorare con i partner al fine di iniziare il cammino europeo", è quanto affermato dal Commissario per l'Allargamento Fule, il quale ha precisato che la relazione periodica verrà pubblicata a metà ottobre, come sempre. Nel frattempo alla Serbia è stata data "luce verde" per quanto riguarda i negoziati di adesione attraverso una conferenza intergovernativa nel mese di gennaio mentre l'Albania otterrà, con molte probabilità, lo status di paese candidato nel mese di giugno. Dal canto suo il Kosovo riprenderà l'attuazione dell'Accordo di Stabilizzazione ed Associazione mentre la Bosnia-Erzegovina non è stata inclusa nell'ordine del giorno a causa dei problemi politici. Ricordiamo che le conclusioni del GAC sono state formalmente adottate nel corso della riunione del Consiglio Europeo che ha avuto luogo il 19 e 20 dicembre.

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