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Belgrado - "La Serbia è pronta ad iniziare i negoziati con il Fondo Monetario Internazionale e vuole rimuovere tutti gli ostacoli lungo il cammino europeo", ha dichiarato, giovedì 19 dicembre, il Vice Presidente del Governo serbo,…
Belgrado - "La Serbia è pronta ad iniziare i negoziati con il Fondo Monetario Internazionale e vuole rimuovere tutti gli ostacoli lungo il cammino europeo", ha dichiarato, giovedì 19 dicembre, il Vice Presidente del Governo serbo, Aleksandar Vucic, nel corso dell'intervista rilasciata all'agenzia Bloomberg news. In quest'occasione Vucic ha riferito che l'esecutivo serbo sta lavorando al fine di trovare una soluzione al problema dell'impresa Srbijagas, la quale con un debito di circa un miliardo di euro, grava in maniera considerevole sulle finanze pubbliche, ostacolando i negoziati sopraccitati. Il Vice Premier ha asserito che il Governo auspica un finanziamento precauzionale da parte del FMI per convincere gli investitori in merito alla sicurezza dei loro affari in Serbia ed ha ricordato che i negoziati con l'UE avranno inizio il 21 gennaio del prossimo anno. Vucic ha riferito che il consulente del Governo serbo, Dominique Strauss-Kahn, ha chiesto al Consiglio dei Ministri di trovare una soluzione circa la società RTB Bor, l'unico produttore di rame in Serbia ed ha annunciato che l'esecutivo sta cercando di risolvere il problema della Srbijagas, avente un debito di 800 milioni di dollari. A tal proposito il Vice Primo Ministro ha comunicato che il Paese, il prossimo anno, andrà alla ricerca di acquirenti e partner per almeno 153 compagnie, dopo di che ha annunciato che la società tedesca Mercedes, entro il mese di marzo 2014, instaurerà la cooperazione con almeno una fabbrica di autobus serba. Sempre Vucic ha rivelato lo svolgimento di alcuni negoziati con il più importante produttore italiano di cioccolata, Ferrero, per poter realizzare degli investimenti nell'agricoltura. Al termine dell'intervista, questi, ha dichiarato che i negoziati con il FMI non influenzeranno l'andamento delle elezioni parlamentari in Serbia. Tuttavia l'agenzia Bloomberg ha fatto sapere che le suddette elezioni potrebbero rinviare l'accesso ai mezzi finanziari dalla Banca Mondiale dal valore di 500 milioni di dollari. In precedenza Vucic ha riferito, ai media serbi, che nel 2014 il Partito Progressista serbo (SNS) uscirà con un nuovo Piano d'azione volto ad avvicinare il Paese all'Unione Europea portando avanti la cooperazione economica con la Russia, la Cina e gli Emirati Arabi Uniti.
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