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<br /> Zagabria - Nel Ministero dei Trasporti croato, martedì, 10 dicembre, il Consiglio degli esperti ha avuto un incontro per esaminare il progetto relativo allo studio di collegamento del territorio della Repubblica della Croazia e la…
<br /> Zagabria - Nel Ministero dei Trasporti croato, martedì, 10 dicembre, il Consiglio degli esperti ha avuto un incontro per esaminare il progetto relativo allo studio di collegamento del territorio della Repubblica della Croazia e la possibilità di finanziare la risoluzione dei trasporti dai fondi dell'Unione Europea. Alla seduta hanno partecipato i rappresentanti del Ministero croato dei Trasporti, del Ministero croato dello Sviluppo Regionale dei fondi europei, i delegati del Ministero dei Trasporti della Bosnia e Erzegovina, quelli della società Hrvatske ceste e della società di consultazioni SAFAGE, la quale è stata attivata dall'Unione Europea allo scopo di valutare qual'è la soluzione migliore per il collegamento del sud della Croazia con il resto del Paese. Il comunicato che ha inviato il Ministero croato dei Trasporti cita che i rappresentanti della SAFEGE, dopo la presentazione dei risultati dell'analisi comparativa sulle possibili soluzioni, ha concluso che il ponte di Peljesac è l'alternativa migliore per il collegamento dei trasporti del territorio della Croazia. I consulenti presenteranno questa loro sentenza alla Commissione europea, la quale entro 15 giorni deciderà ufficialmente sul ponte di Peljesac come la migliore opzione per il collegamento del sud, continua la nota. La stessa informazione è stata anche confermata dal Ministro dei Trasporti croato, Sinisa Hajdas Doncic il quale ha invitato a pazientare perché per ricevere per esempio il 75% del denaro per il progetto dalla Commissione Europea, implica anche molti mesi di creazione dello studio del progetto, delle analisi e dei negoziati con la Commissione. Queste trattative con la Commissione Europea avranno luogo all'inizio del prossimo anno. Tuttavia le costruzioni potranno cominciare solo nel 2015, e in base a ciò il Ministro ha concluso che l'iter dei negoziati è lungo, ma è anche utile perché sono 220 milioni di euro.
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