Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Gli investitori turchi nel corso degli ultimi dieci anni hanno investito 145 milioni di dollari nell'economia della BiH ed hanno assicurato migliaia di posti di lavoro in questo Paese, secondo i dati dell'Ufficio dell'addetto turco in…
Sarajevo - Gli investitori turchi nel corso degli ultimi dieci anni hanno investito 145 milioni di dollari nell'economia della BiH ed hanno assicurato migliaia di posti di lavoro in questo Paese, secondo i dati dell'Ufficio dell'addetto turco in BiH per il commercio - è quanto riportato dai media bosniaci, mercoledì, 27 novembre. Dal suddetto Ufficio hanno spiegato che la Ziraatbank, la Natron-Hayat e la Sisecam sono tra i maggiori investitori esteri nella BiH, aggiungendo che, oltre a queste società sono presenti altre 50 imprese turche nel Paese. Se la Ziraatbank, la Natron-Hayat e la Sisecam hanno messo a disposizione circa 8 mila posti di lavoro in BiH anche la Cengiz Insaat, che sta avendo a che fare con il progetto 5C, ha dato lavoro a migliaia di persone. Il direttore generale della Ziraatbank Bosnia, Ali Riza Akbas, ha affermato che la linea di sviluppo di questa banca sta registrando un progresso continuo. Akbas ha ricordato che il suddetto istituto di credito ha 26 filiali in BiH ed intende aprirne di nuove. "Il trend di crescita è notevolmente accelerato negli ultimi dieci anni. Solamente gli importi dei prestiti sono saliti del 315% nell'ultimo anno e mezzo. Aumentando i fondi attivi, alla fine del 2011, siamo stati la 15-esima banca e oggi siamo la nona banca in BiH" - ha spiegato Akbas, precisando che lo scopo della Ziraatbank Bosnia è proprio quello di essere tra le tre maggiori banche in BiH. Quest'ultimo ha reso noto che la banca pensa di aprire 5 filiali l'anno in BiH per essere presente sull'intero territorio. Come esempio concreto dell'impiego degli operai bosniaci, Akbas ha sottolineato la filale a Banja Luka, dove il personale è composto da persone della zona. Tuttavia questi ha affermato che gli investimenti turchi ancora non hanno raggiunto un livello soddisfacente, dato che tra i due Paesi esistono tanti legami culturali e storici. Parlando della BiH come la destinazione per gli investimenti esteri, Akbas ha evidenziato la buona posizione geo-strategica e le grandi possibilità nel settore dell'agricoltura, della zootecnia, del turismo, della sanità e in alcuni settori della produzione. Le facilitazioni non ci saranno più una volta che il Paese entrerà a far parte della NATO e dell'UE - ha spiegato Akbas, invitando gli investitori a capitalizzare in BiH. Il coordinatore dell'Agenzia turca per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo (TIKA) in BiH, Zulkuf Oruc, ha dichiarato, per l'agenzia "Anadolu Agency" che la TIKA in BiH ha realizzato diversi progetti allo scopo di ridurre la disoccupazione. Tra i disegni più importanti ricordiamo quello che mira all'introduzione sul mercato dei piccoli imprenditori, i progetti di supporto alle istituzioni dell'istruzione pubblica ed allo sviluppo dell'apicoltura a Zeljezno polje, che garantirà 300 nuovi posti di lavoro, i progetti legati alla coltivazione di funghi ed alla produzione di Petrovac, nonché quelli riguardanti la restaurazione dei diversi edifici, come ha spiegato Oruc, affermando che l'importanza di questi è data dall'impiego delle donne. Oruc ha valutato positivamente i diversi progetti dello scambio degli studenti in grado di offrire ai ragazzi bosniaci la possibilità di studiare presso le università turche di grande reputazione. Il Vice Ministro del Commercio Estero e dei Rapporti economici della BiH, Ermina Salkičević-Dizdarević, ha ricordato che gli investimenti turchi hanno dato un significativo contribuito alla riduzione della disoccupazione e allo sviluppo economico in BiH, aggiungendo che gli investitori turchi, a causa della mancanza di sicurezza del mercato bosniaco, nutrono dei dubbi riguardo gli investimenti nel Paese. Salkičević-Dizdarević ha sottolineato l'interesse delle imprese turche per il settore dell'energia per gli investimenti in BiH, aggiungendo che per attirare gli investitori è necessario migliorare il clima imprenditoriale, proprio come hanno chiesto gli investitori turchi. Dato che alcuni imprenditori vengono in BiH avendo informazioni sbagliate bisogna lavorare di più sull'istituzione di un mercato economico forte e congiunto - ha concluso Salkičević-Dizdarević.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.