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Sarajevo - Gli esperti dell'Istituto russo di ricerca strategica, fondato dal Presidente russo, credono che la BiH, nella sua forma attuale, inevitabilmente sarà divisa in due parti: la Republika Srpska (RS) e la Federazione della BiH (FBiH),…
Sarajevo - Gli esperti dell'Istituto russo di ricerca strategica, fondato dal Presidente russo, credono che la BiH, nella sua forma attuale, inevitabilmente sarà divisa in due parti: la Republika Srpska (RS) e la Federazione della BiH (FBiH), non appena la presenza occidentale nei Balcani inizierà a essere più debole. Nikita Bondarev, un esperto di questo Istituto, in una intervista rilasciata alla agenzia di stampa "Srna", ha osservato che sempre più incombe la minaccia che la FBiH sia trasformata in una entità "puramente islamica", perché dopo l'ingresso della Croazia nell'UE, i croati che vivono in BiH muniti di passaporto croato, non rimarranno in BiH. <strong>La RS o sarà unita alla Serbia, o scomparirà</strong> "La Republika Srpska o sarà unita alla Serbia o scomparirà. Come nel caso dei serbi che vivono in Kosovo, anche i serbi che vivono in BiH non hanno futuro se separati dal corpo principale del popolo serbo", ha dichiarato Bondarev, aggiungendo che "anche la Serbia non ha prospettive senza la RS e i serbi del Kosovo". Bondarev ha avvertito che la RS subisce pressioni, non solo da Washington e da Berlino, ma anche dall'Arabia Saudita, la quale finanzia i fondamentalisti islamici di tutto il mondo, compresi quelli dei Balcani. Ricordando la recente dichiarazione del Primo Ministro turco, Tayyip Erdogan, il quale durante una visita in Kosovo ha affermato apertamente che "il Kosovo è la Turchia, e la Turchia è il Kosovo", Bondarev pensa che non bisogna essere un teorico della cospirazione per capire che la Turchia vuole rinnovare l'Impero Ottomano, in modo moderno, pseudo-democratico. <strong>La discordia tra serbi e musulmani</strong> "La discordia tra i serbi e i musulmani in BiH, che hanno vissuto per secoli in un unico Stato e hanno la stessa radice slava, ogni giorno diventa sempre più grande. Ed è proprio questo il vero pericolo", ha ammonito Bondarev. Ricollegandosi ad alcuni tentativi in Occidente di incolpare i serbi della prima guerra mondiale, Bondarev ha sottolineato che l'Istituto russo di ricerca strategica organizzerà a Banja Luka una conferenza scientifica per contrastare la conferenza di Sarajevo, la quale sarà organizzata da parte dei Paesi "perdenti", la Germania e l'Austria. "Non permetteremo ai veri creatori della prima guerra mondiale di svolgere la revisione della storia e di rappresentare la Serbia e i serbi come aggressori", ha aggiunto Bondarev, evidenziando che in questa occasione sono previsti una serie di eventi commemorativi, come per esempio la visita della delegazione russa in RS ad alti livelli, ma ha aggiunto che è troppo presto per scendere nei dettagli. Dopo la recente apertura dell'Istituto russo di ricerca strategica a Belgrado, Bondarev ha reso noto che questa è la prima organizzazione non governativa russa in Serbia e spera che non sia l'ultima. Per quanto concerne gli obiettivi specifici e le attività dell'ufficio di rappresentanza dell'Istituto russo di ricerca strategica, il piano è quello di rafforzare, attraverso questo ufficio, i legami russo-serbi nel settore scientifico e culturale, cioè la cosiddetta diplomazia pubblica.
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