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NOTIZIE · OI-306215 · 26/09/2013 22:10:00 · 4650 g fa5 min lettura
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'Drina Media' la causa dei disaccordi tra Dodik e Šarović?

DiOsservatorio ItalianoSommario

Banja Luka - Dopo che la Presidenza di HDZ BiH, come segno di incrollabile e illimitata lealtà verso l'unico e sincero socio modellato, Milorad Dodik, ha deciso di sostenere la revoca del mandato affidato a Mirko Šarović di Ministro…

Banja Luka -&nbsp;Dopo che la Presidenza di HDZ BiH, come segno di incrollabile e illimitata lealt&agrave; verso l&#39;unico e sincero socio modellato, Milorad Dodik, ha deciso di sostenere la revoca del mandato affidato a Mirko &Scaron;arović di Ministro del Commercio estero e delle Relazioni economiche, secondo le recenti previsioni il Presidente del Consiglio dei Ministri della BiH firmer&agrave; la proposta di dimissione di Sarovic, e la invier&agrave; alla considerazione del Parlamento della Bosnia-Erzegovina. Naturalmente, Vjekoslav Bevanda non ha neanche considerato la possibilit&agrave; che, come un vero e proprio primo Ministro deve fare, di difendere il &quot;suo&quot; Ministro con il quale ha collaborato intensamente e senza porre gravi obiezioni al suo lavoro. Ora, su ordine del suo capo, senza rimorso dovr&agrave; firmare il congedo e l&#39;espulsione di &Scaron;arović dal Consiglio dei Ministri della BiH. Quest&#39;ultimo,&nbsp;ha confermato che il suo Dicastero ha fermato le procedure per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per il progetto &quot;Drina Media&quot; (Srednja Drina), cio&egrave; la costruzione di diverse centrali idroelettriche sul fiume Drina, il cui valore ammonta a quasi un miliardo di euro. &Scaron;arović ha ipotizzato che questo &egrave; uno dei possibili motivi che ha condotto Milorad Dodik a &nbsp;vendicarsi in qualche modo di lui, e quindi, in segno di rappresaglia, ha avviato la procedura delle sue dimissioni. Dunque, il Presidente della RS, Milorad Dodik, a nome della RS, e congiuntamente al Governo della RS, ha volontariamente concordato la costruzione delle diverse centrali idroelettriche sul fiume Drina, la cui costruzione sar&agrave; eseguita dalle aziende italiane. Il problema &egrave; sorto quando gli italiani hanno chiesto alla Commissione europea di concedere i prestiti agevolati per i progetti destinati alla energia rinnovabile. In pratica sono fondi europei a tasso agevolato. Tuttavia, la Commissione europea ha condizionato la concessione dei prestiti dai propri fondi con le garanzie delle istituzioni statali cio&egrave; il Consiglio dei Ministri, e non del Governo della Republika Srpska. Tuttavia, il Consiglio dei Ministri, come ha confermato il Ministro &Scaron;arović, non ha mai deciso di costruire le centrali idroelettriche sul fiume Drina perch&eacute; i Ministri bosniaci erano contrari, dal momento che questi ultimi vogliono che tutta la propriet&agrave; dello Stato, incluso il fiume Drina, prima sia registrata allo Stato, e poi lo Stato approvi i progetti e chieda i finanziamenti alla Commissione europea. In poche parole, i Ministri bosniaci nella fattispecie richiedono solo che la societ&agrave; statale Elektroprijenos concordi i lavori specifici in campo energetico e quindi anche la costruzione delle centrali idroelettriche sul fiume Drina, spiega il quotidiano &quot;Dnevni list&quot;.&nbsp;E&#39; ovvio che Milorad Dodik e il Governo della RS pensano che il fiume Drina, con il suo grande potenziale, sia di propriet&agrave; della RS e che il Governo della RS possa negoziare la costruzione delle centrali idroelettriche. Mirko &Scaron;arović, ha ammesso che lo Stato della Bosnia-Erzegovina sar&agrave; drasticamente danneggiato perch&eacute; l&#39;energia prodotta sar&agrave; messa a disposizione degli italiani, i quali a loro volta otterranno il loro guadagno. Se le dichiarazioni del Ministro &Scaron;arović sono credibili, e non c&#39;&egrave; motivo di dubitarne, la domanda &egrave;, perch&eacute; &egrave; solo lui colpevole del blocco del progetto Drina. Se qualcun altro &egrave; responsabile, allora deve essere messo sotto accusa anche l&#39;intero Consiglio dei Ministri guidato dal Presidente Vjekoslav Bevanda, continua il quotidiano &quot;Dnevni list&quot;. &nbsp; <strong>Le dimissioni di&nbsp;&Scaron;arović</strong> In riferimento alle dimissioni di &Scaron;arović, adesso &egrave; attesa la mossa del SDP e del SBB. Attualmente sono stati assicurati solo 14 voti mentre il minimo richiesto &egrave; di 22 voti parlamentari per la rimozione di Mirko &Scaron;arović. Il deputato di SNSD, Drago Kalabić, ha commentato che il suo partito non avvier&agrave; la procedura se non ottiene il sostegno parlamentare. Le dimissioni di &Scaron;arović sono appoggiate da 4 membri di HDZ BiH e probabilmente da Božo Ljubić. Con 8 voti dell&#39;SNSD e 1 voto del DNS, arriviamo a un totale di 14 voti. Se l&#39;SDA voter&agrave; contro, come anche gli altri partiti della minoranza, allora il destino ministeriale di &Scaron;arović sar&agrave; affidato al giudizio dell&#39;SDP con 7 voti e dell&#39;SBB con 4 membri. Vista la stretta collaborazione tra Dodik e Čović, &egrave; certo che Radončić potr&agrave; sostenere la revoca del mandato di Mirko &Scaron;arović. Se accadr&agrave; quanto ipotizzato, allora mancano ancora 4 voti. La posizione del partito di Lagumdžija (SDP) solo apparentemente sembra favorevole. Fornendo un supporto fondamentale alla rimozione di &Scaron;arović, Zlatko Lagumdzija rester&agrave; la maggioranza dominante.&nbsp;Tuttavia, pensando a lungo termine, c&#39;&egrave; un dilemma da risolvere, cosa succeder&agrave; se l&#39;SDS, con i suoi partner di opposizione, invece dell&#39;SNSD vince le elezioni generali e diventa un fattore chiave per la RS nella formazione del Consiglio dei Ministri? La votazione per il licenziamento di Mirko &Scaron;arović potr&agrave; in questo caso essere un investimento fallito per l&#39;SDP. E&#39; possibile che questo, &nbsp;sia il reale motivo per cui questo partito sta ancora valutando tutte le opzioni, ma dovr&agrave; &nbsp;decidere&nbsp;presto. Bisogna ricordare che, Milorad Dodik, nei mesi scorsi, ha espulso l&#39;SDA dal Consiglio dei Ministri, ma ha lasciato Zlatko Lagumdžija. Se quest&#39;ultimo, decider&agrave; di ringraziare Dodik per questo, &Scaron;arović sar&agrave; rimosso, conclude il quotidiano &quot;Dnevni list&quot;. Secondo il Dnevni List, alcune fonti ipotizzano che i Ministri non saranno rimossi nel mese di ottobre, in quanto la procedura richiede lunghi tempi, aggiungendo che se SDP BiH e SBB decidono di sostenere l&#39;SNSD, la procedura probabilmente sar&agrave; accelerata. Il Dnevni list conclude che questo &egrave; un problema enorme e molto importante per l&#39;SNSD, e dal fallimento nella risoluzione di questo caso, potrebbero scaturire enormi danni politici e minare la reputazione di Dodik. Il quotidiano ha aggiunto che l&#39;SNSD &egrave; consapevole che non devono permettere che questo accada, e quindi cercano di esercitare una pressione ancora pi&ugrave; grande, sino a delle &quot;incentivazioni&quot; per SDP BiH e le SBB per sostenere la rimozione di Sarovic.

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