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Podgorica - Le Navi della società di navigazione montenegrina Crnogorska plovidba A.D, ''Kotor'' e "21 maggio", nonostante la crisi marittima sono in pieno lavoro. La "Kotor" diretta in Brasile, sabato 27 luglio,…
Podgorica - Le Navi della società di navigazione montenegrina Crnogorska plovidba A.D, ''Kotor'' e "21 maggio", nonostante la crisi marittima sono in pieno lavoro. La "Kotor" diretta in Brasile, sabato 27 luglio, è arrivata a Santos, mentre la "21 maggio" raggiungerà il Congo e poi il Brasile. "Siamo soddisfatti del trasporto che è del 30-40% migliore rispetto agli altri mercati. Per la "Kotor" è stato concordato il trasporto di merci alla rinfusa fino al 16 gennaio 2014 e ad ottobre inizieranno i negoziati per il prossimo anno. Il contratto della "21 maggio" scade invece il 2 agosto ma questa verrà subito impiagata per altre navigazioni. Abbiamo stipulato un contratto migliore rispetto a quello precedente e abbiamo avuto fortuna", ha dichiarato per "Radio Jadran" il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Crnogorska plovidba A.D. il Capitano Miodrag Krsanac. Quest'ultimo ha riferito che l'attuale situazione lungo la costa adriatica e italiana non è buona per gli affari con il carico alla rifusa. Stando alle sue parole il "terreno fertile" per questa attività è rappresentato dal Sud America, dall'Europea settentrionale e dal Mediterraneo dove si possono fare controlli tecnici sulle navi. La Crnogorska plovidba, il 20 luglio, è riuscita a pagare la rata del prestito alla Exim Bank pari a 723.000 euro. Ricordiamo che la società, all'inizio di aprile, si è rivolta al Governo montenegrino per la riprogrammazione del prestito per la costruzione della "Kotor", fino al 30 giugno 2015. Il resto verrà versato in rate mensili eque. La riprogrammazione è stata approvata per 18 mesi e finora la compagnia è riuscita a pagare puntualmente tutte le rate. "Kotor" e "21 maggio" ancora non hanno navigato a Boka, da quando sono state costruite presso i cantieri cinesi. "Cambiare il percorso delle navi, che impiegano ogni giorno 25 tonnellate di petrolio per dirigerle a Boka comporta una spesa troppo grande che non ci possiamo permettere", ha sottolineato Krsanac, sperando che i cittadini possano vedere le navi nella baia.
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