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Belgrado - Il gruppo informale "Amici del Sangiaccato", che è stato fondato tre anni fa dai diplomatici di dieci ambasciate e dalle organizzazioni internazionali, martedì 16 luglio, dopo una lunga pausa, si è riunito,…
Belgrado - Il gruppo informale "Amici del Sangiaccato", che è stato fondato tre anni fa dai diplomatici di dieci ambasciate e dalle organizzazioni internazionali, martedì 16 luglio, dopo una lunga pausa, si è riunito, confermando di essere ancora attivo - è quanto si apprende dal quotidiano Novosti. Nonostante questo gruppo abbia precisato il suo obiettivo, ovvero quello di fornire l'appoggio necessario alla Regione del Sangiaccato, non si può evitare di interpretarlo come partito politico perché finora non vi è stata nessun'altra associazione desiderosa di aiutare una Regione sottosviluppata della Serbia. Dal gruppo sopraccitato hanno affermato di non avere obiettivi nascosti ed hanno aggiunto che le loro attività si attengono alle disposizioni del Governo serbo e dei rappresentanti delle amministrazioni locali. "Si tratta di un'organizzazione informale attraverso la quale la Comunità internazionale può valutare, da vicino, la situazione nella Regione ed individuare i problemi per i quali occorre fornire assistenza ai cittadini. L'ambasciata degli Stati Uniti a Belgrado partecipa attivamente all'interno del gruppo "Amici del Sangiaccato" e sostiene fortemente ogni manovra economica e attività a favore della sicurezza", ha dichiarato per il Novosti, l'addetto stampa dell'ambasciata americana, Steven Stark. A sua volta l'assistente del Sindaco di Novi Pazar, Fevzija Muric, ha comunicato che gli "Amici del Sangiaccato" sono molto attivi e che gli ambasciatori, provenienti dai Paesi più influenti, spesso arrivano a Novi Pazar. Quest'ultimo ha reso noto che, a breve, chiederanno il loro appoggio per poter aprire un ufficio a Bruxelles al fine di ottenere, più facilmente i mezzi finanziari dai fondi europei. Muric ha spiegato che quest'associazione non va contro la Costituzione della Serbia e che il gruppo vuol aiutare esclusivamente il Sangiaccato, attraversato da una profonda crisi economica. Vincent Deger, il capo della delegazione dell'Unione Europea in Serbia, ha dichiarato, per il Novosti, che l'UE presterà la massima attenzione nei confronti di questa Regione, nella quale Bruxelles, dal 2004, ha investito 14,6 milioni di euro, sopratutto nell'infrastruttura locale. Questi ha precisato che gli aiuti al Sangiaccato non arrivano tramite gli "Amici del Sangiaccato" i quali si limitano a riportare delle informazioni in merito ai progetti finanziari ed ai cambiamenti politi e sociali in questa terra. Ricordiamo che l'associazione "Amici del Sangiaccato" è stata formata su iniziativa dell'ambasciatore americano Cameron Munter ed è costituita dai rappresentanti di Germania, Gran Bretagna, Turchia, Svizzera, UE, ONU e OSCE (Organization for Security and Co-operation in Europe).
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