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Zagabria - Agli indirizzi degli albergatori della Dalmazia è giunta la lettera di una delle più grandi agenzie di viaggi russa rivolta alle offerte turistiche della Croazia. Nella lettera si avverte dei rischi della situazione venutasi a creare…
Zagabria - Agli indirizzi degli albergatori della Dalmazia è giunta la lettera di una delle più grandi agenzie di viaggi russa rivolta alle offerte turistiche della Croazia. Nella lettera si avverte dei rischi della situazione venutasi a creare e sulla possibilità di fallimento di alcune agenzie turistiche le quali operano con la Croazia. I dubbi maggiori sono sorti in relazione all'introduzione dei visti per i turisti russi, nonostante le rassicurazioni del Ministro del Turismo croato Darko Lorencin. Alla base di tali timori vi è la possibilità che nei primi cinque mesi di quest'anno vi è stato un aumento della presenza di turisti russi in Croazia del 14%, ma proprio in questi giorni si parla dei problemi connessi alla concessione dei visti. Alla domanda dei giornalisti sul perché sia andato in Russia solo alcuni giorni fa e non prima, ha risposto che in merito vi sono opinioni contrastanti, tuttavia ritiene che sia questo il momento più adatto, perché russi ed ucraini sono ospiti del last minute. "Se fossimo arrivati prima, non avremmo ottenuto così grandi risultati", ha detto il Ministro. D'altra parte Nikolai Prigolovkin, proprietario dell'agenzia turistica Paks (specializzata per la Croazia) di Mosca nella lettera diretta agli albergatori riporta informazioni diverse. "Attualmente in Russia sono state cancellate 6 linee di voli charter per la Croazia, due per Dubrovnik, una per Spalato, tre per Pula. Purtroppo, temo che questo sia l'inizio della cancellazione del programma", ha scritto Prigolovkin. Gli organizzatori dei viaggi e il Console Onorario croato in Russia hanno annunciato la riduzione delle destinazioni per il 50%, dato che per ottenere un visto occorre aspettare 5-7 giorni, nonostante nella richiesta vengano inseriti anche i contratti sottoscritti. Questo significa che una parte degli albergatori russi, quest'anno, potrebbe veder azzerati i propri utili sulla cosiddetta prenotazione fissa. Il proprietario dell'agenzia turistica russa esprime a propria delusione per il fatto che il lavoro creato circa 15 anni, adesso sia andato in fallimento ma non per motivi economici.
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