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Sarajevo - Nonostante un ordine di espulsione da eseguire entro il 30 aprile di quest'anno per i due diplomatici della Repubblica Islamica dell'Iran a Sarajevo, Jadid Sohrab e Hamzeh Dolab Ahmad, quest'ultimo il 3…
Sarajevo - Nonostante un ordine di espulsione da eseguire entro il 30 aprile di quest'anno per i due diplomatici della Repubblica Islamica dell'Iran a Sarajevo, Jadid Sohrab e Hamzeh Dolab Ahmad, quest'ultimo il 3 maggio è stato visto a Sarajevo, come afferma una fonte vicina al Ministero di Sicurezza della BiH, per il quotidiano "Glas Srpske" martedì 14 maggio. La stessa fonte afferma che Sohrab il 24 aprile aveva lasciato il territorio della BiH. Ricordiamo che l'espulsione di Ahmad e Sohrab è stata chiesta dal Ministro di Sicurezza della BiH, Fahrudin Radoncic, sulla base del sospetto che i due diplomatici iraniani fossero spie del servizio segreto iraniano, e che fossero i contatti dell'Iran con la comunità wahhabita in BiH. Il Ministero della Sicurezza della BiH afferma che, dopo il mese di gennaio del 2013, è aumentata l'attività dei servizi di intelligence iraniani in BiH e nella Regione, dove circolano circa 300 agenti segreti. Gli agenti iraniani hanno contatti con il leader della comunità wahhabita a Gornja Maoca Nusret Imamovic - spiegano dal Ministero, aggiungendo che l'Iran in questo modo sta infiltrando il suo personale, tale che in caso di attacco all'Iran questi agenti infiltrati si attiveranno all'interno della comunità menzionata. "Le attività del servizio di intelligence iraniano in BiH vengono svolte senza alcun ostacolo e la richiesta di Radoncic per la deportazione dei due membri del servizio iraniano rappresenta un invito ad un trattamento serio della questione dello spionaggio iraniano in BiH", affermano le fonti del Ministero della Sicurezza. Non è tuttavia noto il destino di Ahmad che, nonostante l'ordine di espulsione, ancora si trova in BiH. L'Ambasciatore dell'Iran a Sarajevo, Mohamed Ebrahim Taherijan, è intervento per far sì che i due diplomatici iraniani potessero permanere in BiH, grazie all'intercessione del capo della Comunità islamica in BiH Husein Kavazovic e il membro musulmano della Presidenza della BiH Bakir Izetbegovic. La stessa fonte precisa che "lotta" alle spie iraniane non si è attivata prima a causa del fatto che la Commissione per la sicurezza e tutela della BiH era di orientamento pro-iraniana. Si tratta della Commissione costituita dal personale del Partito di Azione Democratica (Stranka Demokratske akcije - SDA), guidato da Izetbegovic, che sta mantenendo rapporti diretti con il servizio di intelligence iraniano, precisano fonti del Ministero della Sicurezza.
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