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Podgorica - L'ordine impartito dal Presidente russo, Vladimir Putin, ai funzionari russi che possiedono proprietà e conti bancari all'estero di riportare i loro beni in Russia, non ha suscitato molta preoccupazione in Montenegro. Tuttavia, dal…
Podgorica - L'ordine impartito dal Presidente russo, Vladimir Putin, ai funzionari russi che possiedono proprietà e conti bancari all'estero di riportare i loro beni in Russia, non ha suscitato molta preoccupazione in Montenegro. Tuttavia, dal momento che i cittadini russi sono i proprietari di quasi un quarto del territorio di questo paese, la mossa di Putin al contrario preoccupa le autorità montenegrine. Infatti, le informazioni ufficiali confermano che i cittadini russi posseggono 150.000 metri quadri di spazio residenziale e commerciale e più di un quarto del territorio montenegrino, cioè più di 300 ettari di terreno, hanno pubblicato oggi i quotidiani montenegrini. Negli ultimi dieci anni, i russi hanno investito grandi somme di denaro per l'acquisto di appartamenti, ristoranti, alberghi e altre attività imprenditoriali, come terreni e aziende agricole, di proprietà degli imprenditori russi che sono siti di preferenza a Budva, Herceg Novi e in altri luoghi più esclusivi. I veri proprietari russi di solito agiscono in incognito perché l'acquisto viene svolto tramite i mediatori montenegrini. Infatti, nella zona di San Stefano sono stati costruiti sette grandi complessi sempre di proprietà dei russi e il popolo di questo villaggio lo ha iniziato a chiamare "Villaggio russo", che, secondo vox populi, sembra che la proprietà appartenga a "alcune persone potenti e a alcune autorità russe", e un articolo pubblicato sul quotidiano russo "Novaya Gazeta" , cita che "quasi il 40% delle proprietà in Montenegro sono dei cittadini russi, per lo più politici e funzionari pubblici" confermano le speculazioni dei cittadini montenegrini. Tra i beni russi in Montenegro c'è anche mezzo milione di metri quadrati di terreno vicino la spiaggia Trsteno. Le società russe, tra l'altro, hanno comprato anche gli alberghi "AS" a Persica Dol, "Come" a Perazića Do, "4.jul" a Petrovac, e "Ksanadu" a Herceg Novi, e il Ristorante "Kastelo". La società montenegrino-russa "Montenegro star" ha comprato gli alberghi: "Splendid" e "Montenegro" a Beicici, mentre il capitale russo è stato usato anche per la costruzione dell'albergo a cinque stelle "Montenegro", a San Stefano. I russi sono proprietari anche di due terzi dei 120 appartamenti presso Porto Montenegro, costruiti da un'investitore canadese. Uno di questi appartamenti appartiene a Oleg Muhamedsin, uno dei direttori della RusAl, il più grande produttore di alluminio al mondo, di proprietà di Oleg Vladimirovic Deripaska. Ciò significa che per l'opposizione montenegrina dichiara che dietro a tutti questi beni immobili c'è un forte sodalizio tra i politici montenegrini e quelli russi. Anche Igor Lazurenko, altro imprenditore russo vicino a politici montenegrini, possiede proprietà in Montenegro, infatti ha acquistato beni immobili sul territorio montenegrino per un totale di 78,5 milioni di dollari. Comunque, durante il boom degli investimenti in Montenegro il commercio dei beni immobili è stato svolto da molti politici tra i quali compaiono anche l'ambasciatore russo a Londra, Alexander Yakovenko, e il Vice Presidente della Duma russa, Lyubov Sliska. Secondo i dati del Ministero delle Finanze del Montenegro nella prima metà del 2012 sono 261 i cittadini russi registrati che hanno acquistato i beni immobili in Montenegro.
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