Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - Il Vice Presidente del Governo della Repubblica della Serbia nonché Ministro del Commercio estero e interno e delle telecomunicazioni Rasim Ljajić, mercoledì 20 marzo a Mosca, ha avuto dei colloqui con il Ministro…
Belgrado - Il Vice Presidente del Governo della Repubblica della Serbia nonché Ministro del Commercio estero e interno e delle telecomunicazioni Rasim Ljajić, mercoledì 20 marzo a Mosca, ha avuto dei colloqui con il Ministro dell'Industria e del Commercio della Federazione russa, Denis Manturov, e con il Ministro russo dell'Agricoltura Nikolay Federov. Ljajić, dopo gli incontri separati con i Ministri russi, ha spiegato che durante questi colloqui ha esposto alcuni temi dominanti, e che congiuntamente le parti hanno concluso che esistono delle potenzialità per l'aumento dello scambio di merci tra i due paesi. Questi ha anche chiarito che la parte serba ha proposto che alcuni prodotti siano inseriti nell'Accordo di libero scambio, che la Serbia ha firmato con la Federazione russa, precisando che i prodotti in questione sono lo zucchero, il formaggio, le sigarette e le automobili, mentre ha poi sottolineato che la parte russa prenderà in considerazione la proposta serba. Ljajić ha spiegato che i russi devono portare questa decisione all'interno della Commissione comune, in cui rientra anche il Kazakhstan e la Bielorussia perché esiste l'unione doganale tra questi paesi e la decisione deve essere congiunta. Il Vice Presidente del Governo serbo ha confermato che il Ministro delle Finanze e dell'Economia Mladjan Dinkic, durante la visita ufficiale, che sarà svolta il prossimo mese di aprile a Mosca, parlerà della possibilità di importazione delle automobili dalla Serbia in Russia. Secondo le sue parole, nel corso dell'incontro con Federov, è stato concluso che esiste la possibilità di aumentare l'esportazione dei prodotti agricoli dalla Serbia in Russia. D'altra parte Federov ha concluso che lo scambio nel settore agricolo potrà, a partire già dal prossimo anno, essere aumentato dagli attuali 250 ai 500 milioni di dollari, tenendo presente che ancora non sono state sfruttate tutte le quote per l'esportazione come nel caso della carne. Ljajić e Federov hanno concordato che in Serbia arriveranno i rappresentanti di tre grandi catene di vendita al dettaglio e i rappresentanti del Ministero russo dell'agricoltura, i quali insieme ai rappresentanti serbi dell'industria alimentare discuteranno i metodi per incrementare la presenza dei produttori agricoli nel mercato russo. Inoltre le parti hanno discusso anche dell'aumento dei pesticidi nelle mele serbe che giungono nel mercato russo. Ljajić ha aggiunto che appena riceveranno i risultati effettuati sulla frutta, consegneranno l'esito al Ministero russo dell'agricoltura, invitando i servizi di ispezione russa a giungere più spesso in Serbia per poter aiutare i servizi di ispezione serbi. <br /> Il Presidente della Camera di Commercio della Serbia, Milos Bugarin, che congiuntamente al Vice Presidente dell'Assemblea Nazionale serba, Nenad Popovic, si è recato nella delegazione della Serbia in Russia, ha consegnato al Ministro Manturov l'elenco dei 45 progetti che possono attirare l'interesse delle compagnie russe. Le compagnie sono quelle in fase di privatizzazione e delle quali sono state fatte tutte le valutazioni. I rappresentanti del Ministero russo dell'industria e del commercio hanno confermato che organizzeranno degli incontri con le compagnie russe nel corso dei quali presenteranno questi progetti. Ljajic si è quindi detto convinto che anche nel settore della privatizzazione, può essere sviluppata una grande cooperazione in modo che molte compagnie russe potranno essere includere nel processo di conclusione della privatizzazione in Serbia, cita la dichiarazione dell'Ufficio del Vice Presidente del Governo serbo.<br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.