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NOTIZIE · OI-301304 · 18/03/2013 22:35:00 · 4842 g fa4 min lettura
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I mujaheddin iraniani in Iraq rifiutano asilo in Albania

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana – Il Primo Ministro Sali Berisha ha offerto asilo in terra albanesi a 210 iraniani membri dell'ex organizzazione terrorista “Mojahedin-e-Khalq” (MEK), rispondendo alla richiesta di cui si è fatta portavoce il Commissario…

Tirana &ndash; Il Primo Ministro Sali Berisha ha offerto asilo in terra albanesi a 210 iraniani membri dell&#39;ex organizzazione terrorista &ldquo;Mojahedin-e-Khalq&rdquo; (MEK), rispondendo alla richiesta di cui si &egrave; fatta portavoce il Commissario ONU per i rifugiati, l&#39;UNHCR.&nbsp;L`organizzazione ha tuttavia rifiutato l&#39;offerta, dichiarando che la vita di 3,000 iraniani che vivono nella base america di Baqubah, presso Bagdad, presso Camp Freedom I,&nbsp;&egrave; a rischio e per questo motivo bisogna garantire la sicurezza a tutti, non solo a 210 persone. Questo quanto affermato durante un&#39;intervista rilasciata alla &nbsp;&ldquo;The Associated Press&rdquo;, &nbsp;da Shahin Gobadi, del Consiglio Nazionale per la Resistenza dell`Iran. Gobadi ha precisato che il gruppo non&nbsp;pu&ograve;&nbsp;accettare l`offerta di asilo solo per una piccola parte del gruppo.&nbsp;&ldquo;In&nbsp;realt&agrave; ringraziamo il Governo di Tirana per il suo aiuto&quot;, ha aggiunto Gobadi, mentre ha chiesto alle Nazioni Unite di effettuare un completo dislocamento dei membri del suo gruppo verso un paese europeo. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/7398912fbe66bd22d4e4742d8c6cf835.gif" style="text-align: justify;"></a> <a href="http://www.globalsecurity.org/military/facility/iraq.htm">&nbsp;Lista base americane in Iraq&nbsp;</a> Questi ha citato una statistica delle Nazioni Unite, nella quale viene precisato &nbsp;che i membri del gruppo&nbsp;rivoluzionario dell&#39;Iran che alloggiano nella base americana Camp Freedom sono 3000. Gobadi ha sottolineato che il 9 febbraio la base &egrave; stata attaccata con due bombe, e la divisione del gruppo, trasferendo una parte dei mujaheddin fuori dall&#39;Iraq mette a rischio le loro vite. A cagione di ci&ograve;, il gruppo ha chiesto a Tirana di aumentare il numero dei richiedenti asilo, promettendo l&#39;assunzione del carico delle spese, ma rifiutando di accettare il trasferimento di solo 210 persone.&nbsp;Pochi giorni fa, il Premier Berisha ha informato che Tirana, in qualit&agrave; di paese alleato degli Stati Uniti d`America, ha accettato la richiesta di offrire lo status di&nbsp;rifugiato&nbsp;in Albania a 210 mujaheddin appartenenti al gruppo dell`opposizione&nbsp;iraniana, che attualmente sono dislocati nella base militare americana. Il Premier Berisha ha lanciato l`offerta in seno a una riunione svolta con i funzionari degli Stati Uniti e l&#39;ONU, o meglio con il Vice aiuto segretario al Dipartimento degli Stati Uniti d`America, presso l&#39;Ufficio sulle Questioni del Medio Oriente, &nbsp;Barbara Leaf, e al Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell&#39;ONU in Iraq, l`ambasciatore Martin Kobler, i quali erano&nbsp;accompagnati&nbsp;dai rappresentanti dell&#39;Alto Commissario dell&#39;Organizzazione delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), dal Vice ambasciatore americano a Tirana, Henry V. Jardine, come anche dai diplomatici degli Stati Uniti a Tirana. <br /> &quot;Il Premier ha informato gli alti funzionari, come era stato promesso al Segretario di Stato, Hillary Clinton, durante la sua visita storica a Tirana e al Governo degli Stati Uniti, che il Governo albanese &egrave; pronto a intraprendere delle misure per offrire alloggio per scopi umanitari a un numero limitato di 210 persone, che sono i benvenuti e che saranno create tutte le condizioni per un alloggio&nbsp;sicuro&nbsp;in Albania, in piena linea con il diritto internazionale e le leggi del paese&quot;, cita la pagina ufficiale del Consiglio dei Ministri dove viene precisato che&nbsp;l`offerta del Governo albanese &egrave; stata accettata per scopi umanitari. D`altro canto l`UNHCR ha dato a alcuni residenti di Camp Freedom lo status di rifugiato e sta cooperando con il Governo albanese per trovare loro una soluzione sicura, garantita e umana.&nbsp;D`altro canto, l`ambasciatore, Martin Kobler ha espresso al Premier Berisha la sua&nbsp;pi&ugrave;&nbsp;profonda gratitudine, ma anche quella del Segretario Generale dell&#39;ONU che ringrazia per la generosit&agrave; che il Governo albanese testimonia in questo caso anche perch&egrave; l`Albania dimostra agli altri paesi un eccellente esempio di stretta cooperazione e di successo internazionale, a nome dei valori della vita e dell&#39;umanit&agrave;. <br /> Ricordiamo che, l`Organizzazione Mojahedin-e-Khalq (MEK) &egrave; stata sostenitrice della rivoluzione islamica iraniana nel &nbsp;1979, ma dopo la rottura dei rapporti con il nuovo regime &egrave; stato allontanata dall&#39;Iraq, dove sono stati difesi da Saddham Hussein. L`organizzazione dei mujaheddin &egrave; considerata come l`opposizione politica al regime di Ahmadinejad in Iran. Alloggiati in Iraq, i membri hanno partecipato a fianco di Saddham Hussein negli anni `80, durante la guerra tra l`Iraq e l&#39;Iran. Nel 1997 sono stati proclamati dagli Stati Uniti una organizzazione terrorista, e per molti anni e` stata considerata tale anche dall&#39;Unione Europea e solo nel 2009, Bruxelles tramite una decisione dei 27 paesi membri ha deciso di rimuovere MEK dalla lista delle organizzazioni terroriste. Con una simile decisione il 21 settembre del 2012 anche gli Stati Uniti hanno revocato MEK dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Teheran ha contestato questa decisione di Washington, tuttavia queste persone sono ancora considerate come l`opposizione iraniana in esilio.

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