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Banja Luka - La società serba Srbija nikl, che circa due anni fa ha chiesto senza ottenere alcun riscontro la concessione per l'esplorazione e lo sfruttamento dei giacimenti di nichel nella zona di Mokra Gora (Serbia), ha rivolto gli…
Banja Luka - La società serba Srbija nikl, che circa due anni fa ha chiesto senza ottenere alcun riscontro la concessione per l'esplorazione e lo sfruttamento dei giacimenti di nichel nella zona di Mokra Gora (Serbia), ha rivolto gli stessi interessi alle autorità di Banja Luka. E' stata infatti registrata la società Nikl, che si è detta pronta ad effettuare le esplorazioni nella zona di Visegrad e di Rudo, inviando al contempo una richiesta ufficiale di concessione presso il Governo della RS. Questo quanto confermato dai media della Serbia e del Montenegro, i quali affermano che i proprietari della Nikl sono Ana Kolarevic, la sorella del Premier montenegrino Milo Djukanovic, e Radomir Vuckovic, proprietario della società austriaca BHB Bilton. La Nikl di Banja Luka comunica di non aver ancora ottenuto il via libera delle entità, nonostante avesse già assicurato il consenso dell'Assemblea comunale di Rudo, che ha approvato la decisione sul consenso per l'esplorazione del nichel. E' intanto attesa la decisione delle autorità locali di Visegrad che probabilmente sarà uguale a quella dell'Assemblea di Rudo, perché la Nikl a Visegrad ha assicurato legami stretti con i rappresentanti delle autorità locali. Secondo informazioni non ufficiali, l'intenzione della Nikl è di aprire una miniera di nichel in un'area che già in passato ha evidenziato l'esistenza di tale minerale, in una quantità tale da estrarre risorse per i prossimi 30 anni. Considerando l'elevata quotazione di tale minerale, in relazione all'ampia domanda sul mercato mondiale, pari a circa 17.000 euro per tonnellate, l'interesse nei confronti di quest'area è molto elevato. Sembra che nella zona menzionata oltre al nichelato esistano alcune riserve di oro e di platino ma gli esperti avvertono che lo sfruttamento di questi minerali si tradurrà in un bomba ecologica. Infatti, lo sfruttamento del nichel può provocare un inquinamento permanente delle acque sotterranee, che trasformano il fiume Drina in un "fiume morto". Il nichel appartiene infatti alla categoria 1A delle materie cancerogene.
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