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Sarajevo - Il rifornimento del 30% delle armi illegali in Francia e negli altri Paesi dell'UE proviene dai dai due gruppi criminali dei Balcani Occidentali che gestiscono il traffico delle armi. Questa è l'affermazione che emerge…
Sarajevo - Il rifornimento del 30% delle armi illegali in Francia e negli altri Paesi dell'UE proviene dai dai due gruppi criminali dei Balcani Occidentali che gestiscono il traffico delle armi. Questa è l'affermazione che emerge nella risoluzione dell'Ufficio Regionale dell'Ambasciata della Francia nella lotta contro la criminalità organizzata a Belgrado. Il coordinatore dell'Ufficio regionale, Cyril Baumgartner, afferma che le armi nel mercato francese provengono tutte dai Paesi dei Balcani Occidentali, e soprattutto dalla BiH, dalla Serbia e dalla Croazia. L'argomento fa riferimento alle armi rimaste in questi Paesi dopo la risoluzione della ex Jugoslavia negli anni novanta del ventesimo secolo. Comunque, secondo i dati delle autorità francesi in Francia dal 2005 in poi sono stati avviati 45 processi penali a causa del traffico di armi, che in 14 casi provenivano dai Balcani. Le armi devastanti sono ad esempio il bazooka, il lanciarazzi, i fucili automatici, i "Kalashnikov", bombe e esplosivi, che sono probabilmente stati rubati dai magazzini legali e dalle fabbriche. Il membro della Commissione comune per la difesa e la sicurezza del Parlamento bosniaco, Borislav Bojic, ha affermato che le armi in BiH sono fuori il controllo delle istituzioni. Tuttavia, aggiunge, sono anche presenti alcune persone che bloccano il regolamento del problema del controllo delle armi in BiH, ha aggiunto Bojic. Predrag Ceranic, un esperto per le operazioni di sicurezza afferma che la vicenda legata all'azione contro il traffico dei "kalashnikov" dalla BiH in Somalia, indica la presenza di armi non comprate dai cittadini della BiH. In questo, come in tanti altri casi, hanno fallito le istituzioni della BiH, continua Ceranic. Nella relazione dell'Ufficio regionale sono stati menzionati due gruppi di trafficanti di armi nei Balcani, tra cui quello pan - slavo che comprende la Serbia, la BiH, la Croazia, il Montenegro e la Slovenia; mentre l'altro è quello albanese che comprende l'Albania, il Kosovo e la Macedonia.
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