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Belgrado - Miroslav Lazanski, analista serbo politico-militare, ha dichiarato per il quotidiano Blic, questo lunedì 18 febbraio, che il missile "Alas", che sarà prodotto in Serbia sulla base dell'accordo stipulato con gli…
Belgrado - Miroslav Lazanski, analista serbo politico-militare, ha dichiarato per il quotidiano Blic, questo lunedì 18 febbraio, che il missile "Alas", che sarà prodotto in Serbia sulla base dell'accordo stipulato con gli Emirati Arabi Uniti (EAU), sarà competitivo sul mercato mondiale. Lazanski ha stimato tuttavia che è poco probabile che tali missili saranno introdotti nel sistema delle armi dell'Esercito della Serbia, che con un bilancio di 550 milioni di euro per la difesa può coprire solo le obbligazioni attuali, e non l'acquisto di nuovi sistemi. Secondo Lazanski, l'industria della difesa della Serbia dispone di capacità produttive per la creazione del nuovo missile, che sarà sviluppato dalla società privata "EdePro" sponsorizzata dalla Yugoimport-SDPR, e che per questo progetto gli EAU dispongono dei fondi necessari. Lazanski ha anche precisato che il sistema missilistico "Alas" rappresenta il "primo micro missile da crociera serbo" la cui guida verso l'obiettivo viene raggiunto attraverso cavi ottici, tale che il lancio del missile può essere programmato tramite una traiettoria specificata in precedenza, con punti di controllo prestabiliti, e con la possibilità di escludere il sistema di autoguida per individuare i potenziali obiettivi. Lazanski ha reso noto che le fabbriche dell'industria di difesa in Serbia, come la Teleoptika di Zemun o la Krušik di Valjevo, dispongono delle capacità necessarie per la produzione di questo sistema missilistico, ma purtroppo le finanze rappresentano un problema. Alla domanda perché gli EAU sono interessati alla collaborazione con la Serbia nel settore delle armi e delle attrezzature militari, Lazanski ha risposto che il loro interesse risiede nella necessità di sviluppare la propria industria di difesa. "Gli EAU non hanno infinite riserve di petrolio, e acquistano dai Paesi occidentali gli aerei più moderni e le migliori attrezzature militari, ma non la tecnologia di produzione. Pertanto l'accordo con la Serbia rappresenta un vantaggio per gli Emirati Arabi Uniti, dal momento che la Serbia ha le giuste nozioni per la produzione di un complesso sistema da combattimento", ha concluso Lazanski.
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