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NOTIZIE · OI-299799 · 26/01/2013 00:15:00 · 4894 g fa2 min lettura
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Centrali sui fiumi Drina e Lim avranno un impatto negativo sull'ambiente del Montenegro?

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - La riunione costitutiva della Commissione per la stima della qualità del contenuto della documentazione che fa riferimento alla costruzione delle Centrali idroelettriche nella Repubblica Srpska e in Serbia, formata dall'Agenzia per la…

Podgorica - La riunione costitutiva della Commissione per la stima della qualità del contenuto della documentazione che fa riferimento alla costruzione delle Centrali idroelettriche nella Repubblica Srpska e in Serbia, formata dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente e dal Ministero per lo Sviluppo sostenibile e del Turismo, è stata tenuta questo venerdì 25 gennaio, a Podgorica. Se le Centrali idroelettriche sui fiumi Lim  e Drina avranno un impatto negativo  sull'ambiente del Montenegro, ciò sarà confermato quando la Commissione porterà a termine i lavori per la stima della qualità del contenuto della documentazione che fa riferimento alla costruzione delle Centrali idroelettriche nella Repubblica Srpska e in Serbia.  Il direttore dell'Agenzia per la tutela dell'ambiente, Daliborka Pejovic, ha dichiarato che la Commissione analitica è competente per la definizione di risposte. Inoltre ha spiegato che "non tutti i Paesi nella regione hanno la stessa pratica e gli stessi standard adottati dall'Unione Europea, nell'ambito della stima strategica dell'impatto sull'ambiente.  Per questo motivo alcuni Paesi non hanno dimostrato un sufficientemente interesse verso la qualità dell'impatto ambientale in Montenegro, se saranno realizzati questi progetti. La commissione è stata presieduta da Mihailo Buric, e da altri esperti che sono:  Mićko Radulović, Drago Marić, Vukić Pulević, Milutin Ostojić, Sreten Škuletić, magistar Vasilije Bušković, Milorad Janković, Dušan Pavićević, Blažo Jokanović, Ivana Bajković, Budislava Kuč, Nikola Jablan, Nataša Kovačević i Aleksandar Perović. Secondo il Presidente della Commissione, Mihailo Buric, questi progetti dovranno essere realizzati tramite relazioni inter-statali, aggiungendo che la Commissione determinerà la sua analisi  in base ai regolamenti europei già esistenti e ai principi di professionalizzazione. La neo-formata Commissione, inoltre, farà un sopralluogo nei terreni e parlerà direttamente con tutti quelli che vivono nella zona sottoposta all'impatto ambientale, come anche instaurerà un dialogo con il pubblico degli esperti e dei cittadini, e successivamente prenderà una decisione professionale e la presenterà al pubblico. Fino al 15 febbraio, il pubblico e ONG potranno mandare le loro osservazioni e i loro suggerimenti sulla presente documentazione. Il lavoro della Commissione non è limitato, ma Pejovic ritiene che il periodo di tempo per approvare il parere e i suggerimenti sarà un termine oggettivamente normale. 

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