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Zagabria - Mentre la Croazia ha appena annunciato il progetto del terminale GNL sull'isola Krk, del valore di circa 600 milioni di euro, aspettando la risposta dal Qatar, se sarà solo un fornitore o un investitore, i lavori sulla costruzione del…
Zagabria - Mentre la Croazia ha appena annunciato il progetto del terminale GNL sull'isola Krk, del valore di circa 600 milioni di euro, aspettando la risposta dal Qatar, se sarà solo un fornitore o un investitore, i lavori sulla costruzione del terminale per il gas liquefatto naturale in Polonia sono già in stato avanzato. Come è stato annunciato, questo terminale ha la stessa capacità di quello previsto in Croazia, e dovrà essere messo in funzione nel 2014. I funzionari degli Operatori del sistema di trasmissione del gas croato e polacco, le società Plinacro e Gaz System, nel mese di settembre hanno firmato una dichiarazione che esprime la reciproca intenzione di stabilire un corridoio di trasporto del gas tra il Baltico e l'Adriatico, quindi di costruire un collegamento del terminale GNL polacco e il futuro terminale GNL sull'isola di Krk. Il terminal GNL di Swinoujscie è il primo progetto infrastrutturale nell'Europa centrale e orientale, al quale cerca di far parte anche la Croazia. Il Presidente del Consiglio di amministrazione della società Polskie GNL, Rafal Wardzinski, ha informato che appoggiano il progetto per la costruzione del terminal Adria GNL, per il quale si auspica che contribuisca alla sicurezza energetica europea. "Crediamo che ci sia ancora spazio per i nuovi terminali GNL nel mercato europeo", ha affermato Wardzinski. Con la costruzione di detto terminale, la Polonia diventa un nuovo attore nel mercato globale GNL, mentre il Qatar garantirà le forniture al terminal, sulle quali conta anche la Croazia. L'accordo sulla fornitura del gas dal Qatar in Polonia è stato concordato dalla società polacca PGNiG (Polish Oil and Gas Company) e dalla Qatargas, per un ventennio, cioè dal 2014 al 2034. <strong>Progetto di matrice italiana</strong> Il terminal sarà realizzato da un consorzio multinazionale, guidato dalla italiana Saipem (Gruppo ENI) e composto anche da Techint, Snamprogetti Canada, e le polacche PBG e PBG Export. La Saipem così ottiene un contratto di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC), del valore di 720 milioni di euro, assegnato dalla Polskie LNG. Il terminal offshore avrà una capacità iniziale di 5 miliardi di metri cubi di gas l’anno, un terzo della domanda nazionale polacca, che potrà salire fino a 7,5 miliardi di euro. L’avvio dell’impianto è previsto per giugno del 2014. La Polonia al momento consuma 14 miliardi di metri cubi di gas, in maggioranza proveniente dalla Russia. Nell’aggiudicarsi la gara internazionale le aziende italiane hanno superato le offerte di Daewoo Engineering e di Construction di Daewoo International. Va ricordato che nel gennaio 2008, dopo un lungo periodo di consultazione, la società di ingegneria canadese specializzata in tecnologia LNG, la SNC-Lavalin, è stata scelto dal distributore polacco gas naturale Polskie Gornictwo Naftowe i Gazownictwo (PGNiG) per effettuare il piano di ingegneria e progettazione (FEED) per il primo terminale GNL di importazione della Polonia (contratto firmato il 10 gennaio 2008), scelto come contraente preferito tra più di cinque altri offerenti nella procedura di gara tra cui Suez-Tractebel. Il gestore della rete gas polacca Gaz.system, responsabile della costruzione del terminale per conto del governo per 2,7 miliardi di zloty (855 milioni dollari), ha firmato un accordo per il finanziamento necessario per completare il progetto. In base a questo accordo, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo darà a Gaz-System 300 milioni di zloty per 12 anni. Il progetto è finanziato con fondi della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, della Banca europea per gli investimenti, fondi propri di Gaz-System e fondi dell'Unione europea. Se il terminale non venisse completato in tempo, la Polonia rischia di dover pagare il gas naturale liquefatto pre-ordinato, ma non sarà in grado di riceverlo. La Polonia spera di trasformare il terminale in un futuro hub per il centro e il nord Europa. <strong>La crisi e le rassicurazioni di Saipem</strong> Stando alle ultime notizie fatte trapelare dai media locali, la costruzione è in ritardo di alcuni mesi a causa delle difficoltà finanziarie che stanno affrontando i contractor del progetto, tra cui proprio l’italiana Saipem insieme alla polacca PBG SA, la quale a giugno ha chiesto e ottenuto dal tribunale la protezione dalle richieste di bancarotta. Saipem è oggi oggetto di un controverso scandalo, che la vedono indagata presso la procura di Milano per presunti reati di corruzione relativi ad alcuni contratti stipulati in Algeria. Al riguardo Saipem ritiene che la propria attività sia stata svolta nel rispetto delle leggi applicabili, delle procedure interne, del codice etico e del modello 231 e offre massima collaborazione alla Procura di Milano. Il CdA di Saipem ha deliberato la sospensione cautelare di Pietro Varone dalla funzione di Chief Operating Officer della Business Unit Engineering and Construction. La sospensione cautelare segue la notifica di informazione di garanzia a Pietro Varone da parte della Procura della Repubblica di Milano nell'ambito della stessa indagine. Analogo provvedimento di sospensione cautelare è stato disposto nei confronti di un altro dirigente della società coinvolto nella medesima indagine. <strong>Delegazione del Qatar ad aprile in Croazia</strong> Il Qatar ha inviato una lettera ai canali diplomatici croati con la quale conferma il suo interesse per il progetto GNL, come ha confermato il Governo della Croazia, giovedì 6 dicembre. Il neo eletto Ministro dell'Economia, Ivan Vrdoljak, ha rifiutato di commentare le informazioni, secondo le quali gli sceicchi del Qatar abbiano presentato le bozze dell'accordo per la cooperazione economica, nonché un promemoria del terminale GNL su Krk. Il Ministero per il momento non tiene comunicazioni a breve scadenza, ma ha confermato che la lettera del Qatar è arrivata. Il consigliere del Ministro Vrdoljak, Ante Ramljak, ha fornito una spiegazione più dettagliata, sostenendo che è arrivata la lettera dal Qatar, che conferma non solo l'interesse per la vendita del gas alla Croazia, ma anche la costruzione dello stesso terminal. La delegazione del Qatar sarà in visita in Croazia nell'aprile dell'anno prossimo. Secondo notizie informali, oltre al terminale GNL, il Qatar è interessato anche ad altri sei progetti, nel settore dell'energia, dell'agricoltura e dell'industria. Come informano fonti vicine al Governo, nella sua lettera il Qatar chiede di tutto, anche i più piccoli dettagli relativi al terminal GNL. Quando tutti questi dati saranno inviati in Qatar, allora potrà essere ascoltato il Consiglio dei Ministri, e la delegazione croata potrà nuovamente recarsi in visita a Doha, nei primi mesi dell'anno prossimo.
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