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Podgorica - L'esistenza di un nuovo partner per la Kombinat alumijuma Podgorica (KAP) non ha alcun fondamento logico, perchè nessuno degli investitori menzionati dal Governo ha consegnato un'offerta per l'ingresso nella fabbrica. Lo…
Podgorica - L'esistenza di un nuovo partner per la Kombinat alumijuma Podgorica (KAP) non ha alcun fondamento logico, perchè nessuno degli investitori menzionati dal Governo ha consegnato un'offerta per l'ingresso nella fabbrica. Lo dichiara per il Dan, il membro del Consiglio esecutivo del Sindacato della KAP, Radovan Toskovic. Secondo le sue parole, tutto ciò rievoca una vecchia storia, ma dal nuovo partner non è emerso nulla. "Anche se l'Assemblea ha ordinato al Governo di rescindere il contratto, ciò non è stato fatto. E' ovvio che al Governo conviene che la russa CEAC rimanga e gestisca la KAP. Non hanno il coraggio di dire la verità sui contratti e sugli allegati segreti che sono stati firmati", ritiene Toskovic, mentre la storia dei negoziati e la consegna delle offerte che sono attese da mesi sono un inganno per il pubblico e per i dipendenti. Il rappresentante del Governo nel Consiglio amministrativo di KAP, Nebojsa Dozic, ha ribadito che si attende presto la consegna dell'offerta finale dalla tedesca HGL e della turca Toscelik per privatizzare KAP. Di maggiore importanza sono le offerte, e se esse contengano accettabili programmi di investimento e la risoluzione del problema della fornitura della corrente elettrica della fabbrica", ha sottolineato Dozic, il quale ha ribadito che nei negoziati finora nessuno ha mai menzionato un eventuale blocco della produzione. Secondo le parole di Dozic, HGL e Toscelik negoziano parallelamente con la CEAC, che è disposta a vendere la quota della proprietà. Secondo informazioni ufficiose, il prezzo che hanno stabilito i russi per la vendita del 29,3% delle azioni è di 40 milioni di euro. Dan scrive che il Governo ha deciso di chiedere all'investitore le garanzie bancarie sull'importo completo della sovvenzione, per poter informare il pubblico sulla verifica della copertura, in modo che non succeda come avvenuto con la CEAC, dove il debito è stato ripagato dai cittadini. Entrambi i potenziali investitori non accettano di pagare i prestiti rimasti della KAP, per i quali sono state consegnate delle garanzie per il Governo, ottenendo per gli interessi meno di 150 milioni di euro, senza accettare neanche di pagare il debito della KAP per la corrente elettrica, che entro la fine dell'anno raggiungerà 61 milioni di euro. D'altra parte, come pubblica Vijesti, le società private di Deripaska sono interessate a rimanere nella KAP, e a tal proposito, sono in corso i preparativi per l'arrivo dei rappresentanti del produttore di alluminio Rusal, che è anche di sua proprietà. L'Assemblea del Montenegro, dall'inizio dell'anno, per ben due volte ha ordinato al Governo di trovare una soluzione favorevole per rescindere il contratto con la CEAC Holdings limited, ma finora non è avvenuto nulla. Una fonte vicina alla parte russa, ha rivelato che KAP qualche giorno fa è stata visitata dai rappresentanti di Rusal, che hanno offerto favorevoli condizioni per le sovvenzioni e per la nuova fonte di energia elettrica. Dal Governo del Montenegro chiedono le sovvenzioni per i prossimi sei mesi, che è un periodo più corto di quello chiesto da Toscelik. Dal Governo, hanno dichiarato per Vijesti che non hanno ricevuto nessun documento ufficiale o richiesta dagli investitori russi, tuttavia ritengono proficuo che congiuntamente agli investitori russi e tedeschi, anche la Rusal abbia espresso il suo interesse.
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