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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Ivica Dačić, ha incontrato a Roma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, confermando in tale occasione che è stata ribadita la vicinanza dei due Paesi come anche il sostegno alla Serbia per…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Ivica Dačić, ha incontrato a Roma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, confermando in tale occasione che è stata ribadita la vicinanza dei due Paesi come anche il sostegno alla Serbia per accelerare le integrazioni europee. Dačić ha incontrato anche il Presidente della Camera del Parlamento italiano, Gianfranco Fini, il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, e il Ministro degli Affari Esteri del Vaticano, Dominique Mamberti. "L'Italia ha sostenuto e sosterrà l'accelerazione del processo di integrazione europea. Il Governo italiano è molto soddisfatto che la Serbia ha avuto un rapporto costruttivo nel dialogo con Priština e ha accolto con favore la nostra decisione di ripristinare un confronto e quindi di risolvere tutte le questioni in sospeso", commenta Dačić. "Penso che con questa visita abbiamo confermato ancora una volta la vicinanza tra la Serbia e l'Italia". Come ha spiegato il Primo Ministro serbo, il tema principale dei negoziati con i funzionari italiani resta sempre quello della partnership strategica, sottolineando che tra l'Italia e la Serbia c'è un alto livello di comprensione. Secondo Dačić, anche in termini economici, emergono rapporti molto sviluppati, e l'Italia è il terzo partner commerciale estero della Serbia. L'obiettivo è quello di aumentare ulteriormente il volume del commercio estero, continua Dačić, e annuncia per il mese di febbraio una sessione del Consiglio d'affari italiano-serbo a Belgrado. <strong>La realizzazione di investimenti significativi</strong> L'idea principale è quella che nel corso del prossimo anno vengano realizzati significativi investimenti in Serbia, spiega il Primo Ministro serbo, aggiungendo che questo non ha nulla a che fare con la delocalizzazione delle fabbriche italiane dall'Italia in altri Paesi. "La Serbia non gioca su questa carta. Al contrario, vogliamo avere buoni rapporti con l'Italia e non vogliamo che i lavoratori italiani pensino che rubiamo i loro posti di lavoro. Qui parliamo della creazione di alcuni nuovi valori aggiuntivi", ravvisa Dačić. Il Primo Ministro serbo ha avuto lunedì, 5 novembre, un incontro con i rappresentanti del club economico italiano. "Erano presenti 15 imprenditori in primo piano in Italia, e abbiamo convenuto una loro visita nel Governo della Serbia nel mese di febbraio, quando prenderemo in considerazione la realizzazione di progetti concreti", ha continuato Dačić, il quale ha anche riferito che è in attesa che nelle prossime settimane venga completata la ratifica dell'Accordo energetico con l'Italia. I discorsi tra Napolitano e Dačić hanno concluso la visita del Primo Ministro a Roma. <strong>Presto contratto energetico con l'Italia</strong> Il Primo Ministro della Serbia, Ivica Dačić, ha annunciato che la Serbia presto ratificherà l'accordo energetico con l'Italia. Alla domanda perché questo non è stato fatto e quale sia il problema, il Primo Ministro serbo ha detto, che è necessario armonizzare gli allegati con la visione dell'Italia, della Serbia, della Republika Srpska e del Montenegro, che partecipano alla presente convenzione. Dačić ha spiegato di aver ordinato al Ministro dell'Energia della Serbia, Zorana Mihajlović, di inviare in Italia, nel corso della prossima settimana, un team allo scopo di considerare le questioni legate al presente accordo. "La ratifica presto proseguirà, perché è nel nostro interesse", ha chiarito Dačić dopo l'incontro con il Ministro degli Affari Esteri dell'Italia, Giulio Terzi. L’Italia, ha aggiunto il Ministro Terzi, “vuole continuare ad avere un ruolo attivo nell'incoraggiare la Serbia sulla sua strada europea, per portare avanti il processo di integrazione europea".
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