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Belgrado/Roma - La Serbia ha un'eccellente cooperazione con l'Interpol, che è di grande aiuto nel lavoro del Ministero degli Interni e della polizia serba. Lo ha detto il Primo Ministro nonché Ministro degli Interni Ivica Dacic alla…
Belgrado/Roma - La Serbia ha un'eccellente cooperazione con l'Interpol, che è di grande aiuto nel lavoro del Ministero degli Interni e della polizia serba. Lo ha detto il Primo Ministro nonché Ministro degli Interni Ivica Dacic alla riunione dell'Assemblea Generale Interpol a Roma. Il Premier Dacic partecipa alla 81° Assemblea Generale dell'Interpol, che si è tenuta a Roma e in cui ha discusso delle sfide con cui si confronta la polizia nella lotta contro la criminalità violenta contemporanea. "Durante questo e lo scorso anno, si è raggiunto un ottimo risultato. Più di 150 persone sono state arrestate in tutto il mondo sotto il nostro mandato, e sul territorio della Serbia sono state fermate circa 80 persone sulla base di mandati di altri paesi", ha sottolineato Ivica Dacic. Dopo dell'incontro con il suo omologo italiano Anna Maria Cancellieri, Dacic ha sottolineato che la cooperazione della polizia dei due paesi, che ha portato a molte azioni concrete, in particolare nel settore della lotta al traffico illecito di droga, sarà continuata e migliorata. La cooperazione di Serbia ed Italia nella lotta contro tutte le forme di criminalità, non è solo si esplica nel settore della polizia, ma anche della procura e dei servizi di sicurezza. Come ha confermato Dacic, il direttore dell'Agenzia di sicurezza ed informativa serba Nebojsa Rodic, parte della delegazione di Primo Ministro, ha discusso con il collega italiano sul miglioramento della cooperazione sul livello dei servizi di sicurezza. Ai margini dell'Assemblea Generale viene concordato che nel corso dell'anno prossimo Dacic visiterà la sede dell'Interpol a Lione, al fine di promuovere ulteriormente la cooperazione. <strong>Dacic: Serbia vuole essere parte dell'UE</strong> Il Primo Ministro della Serbia Ivica Dacic, questo lunedì 5 novembre a Roma, ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri d'Italia Giulio Terzi, stimando in tale occasione che la Serbia vuole diventare membro dell'UE, mentre è pronta a negoziare con Pristina nell'interesse di entrambe le parti. Questi ha aggiunto che il progresso nel dialogo tra Belgrado e Pristina dovrebbe contribuire al progresso della Serbia verso le integrazioni europee. Il Ministro italiano, dopo l'incontro, ha detto che Roma supporta ufficialmente la strada europea della Serbia. "E' nostra intenzione far fronte a questo impegno nelle fasi successive. Crediamo ancora nel futuro europeo della Serbia come di tutta la regione", ha detto Terzi. Ha inoltre espresso soddisfazione per i passi positivi compiuti nel dialogo tra Belgrado e Pristina, creando una clima positivo. "L'Italia ha intenzione di avere un ruolo attivo e di assistere entrambe le parti, perché i negoziati sono l'unico modo possibile", ha sottolineato Terzi. <strong>Interscambio e cooperazione economica</strong><br /> L'Italia beneficia in termini di "crescita di ricchezza" della presenza delle proprie aziende in Serbia, che è una realtà "particolarmente idonea e ricettiva" - come ha sottolineato il ministro Giulio Terzi, ricordando il partenariato strategico siglato nel 2009.<br /> I numeri parlano di relazioni economiche molto intense. Stando al comunicato della Farnesina, l'Italia è il terzo partner commerciale della Serbia dopo Russia e Germania con un interscambio di 2 miliardi di euro (nel 2011 +15%) ed un export in crescita del 25% nel primo semestre 2012. In Serbia cinquecento aziende a partecipazione italiana danno lavoro a oltre 20mila lavoratori nei settori, tra gli altri, banche, tessile e auto.<br /> "La Serbia è il miglior amico dell'Italia nei Balcani", ha sottolineato da parte sua Dacic, ricordando che ci sono ancora "tante possibilità per le aziende italiane di crescere". Sul fronte della cooperazione bilaterale, il premier serbo ha citato in particolare l'accordo sull'energia, su cui "non ci sono difficoltà" e che si vuole condurre verso una ratifica "molto veloce" per un progetto di "grande volume". Dacic ha inoltre annunciato a Terzi che la Serbia è il 109esimo paese ad aderire all'Expo di Milano nel 2015. Nel corso di questa visita, il Primo Ministro Dacic incontra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Parlamento Gianfranco Fini, il Ministro degli Affari Esteri del Vaticano Dominic Mamberti. Il Primo Ministro Dacic sarà presente e alla cena organizzata dalla Confindustria, che ha già effettuato degli investimenti in Serbia, in particolare se si tiene conto del fatto che l'Italia è uno dei più importanti partner del commercio e della politico della Serbia, non solo nell'Unione Europea ma in generale.
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