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NOTIZIE · OI-297511 · 06/11/2012 21:30:00 · 4974 g fa4 min lettura
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Italia supporta il destino di integrazione della Serbia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado/Roma - La Serbia ha un'eccellente cooperazione con l'Interpol, che è di grande aiuto nel lavoro del Ministero degli Interni e della polizia serba. Lo ha detto il Primo Ministro nonché Ministro degli Interni Ivica Dacic alla…

Belgrado/Roma - La Serbia ha un&#39;eccellente cooperazione con l&#39;Interpol, che &egrave; di grande aiuto nel lavoro del Ministero degli Interni e della polizia serba. Lo ha detto il Primo Ministro nonch&eacute; Ministro degli Interni Ivica Dacic alla riunione dell&#39;Assemblea Generale Interpol a Roma. Il Premier Dacic partecipa alla 81&deg; Assemblea Generale dell&#39;Interpol, che si &egrave; tenuta a Roma e in cui ha discusso delle sfide con cui si confronta la polizia nella lotta contro la criminalit&agrave; violenta contemporanea. &quot;Durante questo e lo scorso anno, si &egrave; raggiunto un ottimo risultato. Pi&ugrave; di 150 persone sono state arrestate in tutto il mondo sotto il nostro mandato, e sul territorio della Serbia sono state fermate circa 80 persone sulla base di mandati di altri paesi&quot;, ha sottolineato Ivica Dacic. Dopo dell&#39;incontro con il suo omologo italiano&nbsp;Anna Maria Cancellieri, Dacic ha sottolineato che la cooperazione della polizia dei due paesi, che ha portato a molte azioni concrete, in particolare nel settore della lotta al traffico illecito di droga, sar&agrave; continuata e migliorata. La cooperazione di Serbia ed Italia nella lotta contro tutte le forme di criminalit&agrave;, non &egrave; solo si esplica nel settore della polizia, ma anche della procura e dei servizi di sicurezza. Come ha confermato Dacic, il direttore dell&#39;Agenzia di sicurezza ed informativa serba Nebojsa Rodic, parte della delegazione di Primo Ministro, ha discusso con il collega italiano sul miglioramento della cooperazione sul livello dei servizi di sicurezza.&nbsp;Ai margini dell&#39;Assemblea Generale viene concordato che nel corso dell&#39;anno prossimo Dacic visiter&agrave; la sede dell&#39;Interpol a Lione, al fine di promuovere ulteriormente la cooperazione.&nbsp; <strong>Dacic: Serbia vuole essere parte dell&#39;UE</strong> Il Primo Ministro della Serbia Ivica Dacic, questo luned&igrave; 5 novembre a Roma, ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri d&#39;Italia Giulio Terzi, stimando in tale occasione che la Serbia vuole diventare membro dell&#39;UE, mentre &egrave; pronta a negoziare con Pristina nell&#39;interesse di entrambe le parti. Questi ha aggiunto che il progresso nel dialogo tra Belgrado e Pristina dovrebbe contribuire al progresso della Serbia verso le integrazioni europee. Il Ministro italiano, dopo l&#39;incontro, ha detto che Roma supporta ufficialmente la strada europea della Serbia. &quot;E&#39; nostra intenzione far fronte a questo impegno nelle fasi&nbsp;successive. Crediamo ancora nel futuro europeo della Serbia come di tutta la regione&quot;, ha detto Terzi. Ha inoltre espresso soddisfazione per i passi positivi compiuti nel dialogo tra Belgrado e Pristina, creando una clima positivo. &quot;L&#39;Italia ha intenzione di avere un ruolo attivo e di assistere entrambe le parti, perch&eacute; i negoziati sono l&#39;unico modo possibile&quot;, ha sottolineato Terzi. <strong>Interscambio e cooperazione economica</strong><br /> L&#39;Italia beneficia in termini di &quot;crescita di ricchezza&quot; della presenza delle proprie aziende in Serbia, che &egrave; una realt&agrave; &quot;particolarmente idonea e ricettiva&quot; - come ha sottolineato il ministro Giulio Terzi, ricordando il partenariato strategico siglato nel 2009.<br /> I numeri parlano di relazioni economiche molto intense. Stando al comunicato della Farnesina, l&#39;Italia &egrave; il terzo partner commerciale della Serbia dopo Russia e Germania con un interscambio di 2 miliardi di euro (nel 2011 +15%) ed un export in crescita del 25% nel primo semestre 2012. In Serbia cinquecento aziende a partecipazione italiana danno lavoro a oltre 20mila lavoratori nei settori, tra gli altri, banche, tessile e auto.<br /> &quot;La Serbia &egrave; il miglior amico dell&#39;Italia nei Balcani&quot;, ha sottolineato da parte sua Dacic, ricordando che ci sono ancora &quot;tante possibilit&agrave; per le aziende italiane di crescere&quot;. Sul fronte della cooperazione bilaterale, il premier serbo ha citato in particolare l&#39;accordo sull&#39;energia, su cui &quot;non ci sono difficolt&agrave;&quot; e che si vuole condurre verso una ratifica &quot;molto veloce&quot; per un progetto di &quot;grande volume&quot;. Dacic ha inoltre annunciato a Terzi che la Serbia &egrave; il 109esimo paese ad aderire all&#39;Expo di Milano nel 2015. Nel corso di questa visita, il Primo Ministro Dacic incontra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Parlamento&nbsp;Gianfranco Fini, il Ministro degli Affari Esteri del Vaticano&nbsp;Dominic Mamberti. Il Primo Ministro Dacic sar&agrave; presente e alla cena organizzata dalla Confindustria, che ha gi&agrave; effettuato degli investimenti in Serbia, in particolare se si tiene conto del fatto che l&#39;Italia &egrave; uno dei pi&ugrave; importanti partner del commercio e della politico della Serbia, non solo nell&#39;Unione Europea ma in generale.

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Strumenti del dispaccio
Entità
18
menzionate
Persone
3
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 4 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Vaticano · Belgrado · Pristina
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