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Sarajevo - Sei mesi dopo il Business Forum Bosnia ed Erzegovina - Repubblica islamica dell'Iran, che negli ultimi mesi di febbraio si è tenuto a Teheran, l'unico risultato concreto è stato l'apertura di un istituto di…
Sarajevo - Sei mesi dopo il Business Forum Bosnia ed Erzegovina - Repubblica islamica dell'Iran, che negli ultimi mesi di febbraio si è tenuto a Teheran, l'unico risultato concreto è stato l'apertura di un istituto di istruzione superiore in BiH. Secondo il quotidiano Slobodna Bosna, anche se questo forum è stato organizzato con lo scopo di presentare le potenzialità economiche e di aumentare la collaborazione economica tra i due Paesi, la Repubblica islamica iraniana ha avviato soltanto il progetto di costruzione di una Facoltà a Ilijas. Ricordiamo che Slobodna Bosna in precedenza ha descritto il tentativo fallimentare degli iraniani di aprire in BiH una filiale della Mellat bank, che a causa del suo finanziamento del programma nucleare è sottoposta alle sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (NU) e dell'Unione Europea (UE). Anche se la banca iraniana doveva essere registrata in Bosnia sotto il nome di Adriatik banka, a causa della documentazione non completa questa banca non ha mai ottenuto la licenza dell'Agenzia per il settore bancario della FBiH. Le stesse persone che sono state impegnate sull'apertura della banca, qualche mese dopo a Sarajevo hanno registrato la società Star commercial company le cui attività, però, sono sconosciute. Secondo le stesse fonti, i rappresentanti dell'Ambasciata dell'Iran a Sarajevo hanno solo annunciato la fondazione di una compagnia di Assicurazioni. Dunque per ora l'investimento maggiore dell'Iran in BiH resta la facoltà già menzionata, attraverso la quale gli intelettuali iraniani stano creando dei legami con quelli bosniaci e con i veterani, nonchè con i generali delle Forze Armate della BiH. Si tratta dei contatti dell'ex funzionario dei servizi segreti militari, Fikret Muslimovic, con gli ufficiali della Guardia Rivoluzionaria iraniana - Hamid Roughani e Sohrab Jadidi. Dunque, non a caso il Ministero degli Esteri dell'Iran aveva finanziato l'Associazione per la tutela dei risultati della guerra in BiH e l'associazione dei generali delle Forze armate della BiH, il cui capo è Fuikret Muslimovic. Anche se il valore degli investimenti iraniani in BiH è trascurabile, come anche il valore dello scambio delle merci, il Governo bosniaco ha permesso l'ingresso di 200 imprenditori iraniani, che non hanno tenuto neanche una riunione, come scrive lo Slobodna Bosna.
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