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Tirana - Le società interessate alla privatizzazione delle quattro centrali idroelettriche che il governo ha messo in vendita sono principalmente di capitale estero, e con una lunga esperienza nel settore della produzione di energia. Compare inoltre…
Tirana - Le società interessate alla privatizzazione delle quattro centrali idroelettriche che il governo ha messo in vendita sono principalmente di capitale estero, e con una lunga esperienza nel settore della produzione di energia. Compare inoltre il consorzio composto da quattro società albanesi - Agna Group, Gener-2, Cara-El, ed Erioni shpk, tra le più grandi società albanesi - e dal la turca Limak. Ad esprimere interesse è stata anche la Verbund AG, leader nel settore dell'energia con una lunga esperienza e investimenti diffusi in diversi paesi del mondo. Assieme alla EVN, la Verbund sta costruendo in Albania la centrale idroelettrica di Ashta. Anche l`EVN è interessata alla privatizzazione delle centrali, ed insieme al gigante norvegese Statkraft inizierà la costruzione di tre centrali idroelettriche sulla cascata di Devolli. Interesse a partecipare all'appalto lo ha esposto anche la compagnia francese CNR con sede a Rhône. Questa società ha effettuato molteplici investimenti energetici in lontani paesi asiatici ed offre molteplici soluzioni nella produzione d`energia dai fonti rinnovabili. Nella gara dovrebbero partecipare anche due società turche, Limak Energy e Kurum Group. La Limak entrerà in gara da sola per la privatizzazione delle centrali Ulez e Shkopet, nonchè come parte del consorzio a maggioranza albanese per la privatizzazione di Bistrica 1 e 2. Il gruppo Kurum non ha esperienza nelle energie rinnovabili, ma ha molteplici capitali e diversi anni di esperienza di lavoro in Albania. Interesse per la privatizzazione degli HEC l'ha espresso anche il consorzio austriaco-serbo Andritz Hydro, che ha maggiore esperienza nella produzione e rifornimento degli equipaggi per le centrali idroelettriche per la costruzione di queste opere idriche. L`ottava società che ha espresso interesse è Tozzi Sud spa, di capitale italiano. La compagnia risulta tra i più grandi nell'ambito delle energie rinnovabili nella regione Puglia. Le HEC per cui competono queste società, nelle date 10 e 13 settembre, hanno una potenza totale installata di 80 MW e generano circa il 6% dell'energia totale prodotta nel Paese. Se gli HEC sarebbero stati costruiti oggi giorno, il loro valore ammonterebbe a circa 250 – 300 milioni di euro.
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