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NOTIZIE · OI-293023 · 05/06/2012 20:00:00 · 5128 g fa4 min lettura
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la Bosnia nelle mani della criminalità?

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo - Il Ministro della Sicurezza della BiH nonchè membro dell'SDA, Sadik Ahmetovic, afferma che la Procura della BiH insieme alla Polizia della FBiH ha intrapreso un'inchiesta completa contro Naser Keljmendi, anche se è ancora…

Sarajevo - Il Ministro della Sicurezza della BiH nonch&egrave; membro dell&#39;SDA, Sadik Ahmetovic, afferma che la Procura della BiH insieme alla Polizia della FBiH ha intrapreso un&#39;inchiesta completa contro Naser Keljmendi, anche se &egrave; ancora molto lontana dalla definizione di un capo d&#39;accusa. Questa la replica di Ahmetovic al decreto della Casa Bianca che condanna Naser Keljmendi all&#39;inserimento nella Specially Designated Nationals List (SDN List) perch&egrave; tra i principali soggetti a capo del narcotraffico internazionale, in attuazione del Kingpin Act, implementato dall&#39;US Department of Treasury&rsquo;s Office of Foreign Assets Control (OFAC). Le autorit&agrave; statunitensi hanno anche disposto il blocco delle propriet&agrave; di Keljmendi in Montenegro e in Bosnia Erzegovina, ma tale richiesta sar&agrave; valida dopo la decisione della Commissione dell&#39;Unione Europea. <strong>Specially Designated Narcotics Trafficking Kingpin</strong> [SDNTK] Entries Added to OFAC&rsquo;s SDN List on June 1, 2012 Today,<strong> OFAC</strong> has added [SDNTK] Entries to the Specially Designated Nationals List (SDN List): The following [SDNTK] entries have been added to OFAC&rsquo;s SDN list: <strong>KELJMENDI, Naser Meto</strong> (a.k.a. KELMENDI, Naser), Edhema Eke Dzubura 20, Ilidza, Bosnia and Herzegovina; Velika Aleja Street, no. 2, Ilidza, Bosnia and Herzegovina; DOB 15 Feb 1957; POB Pec, Kosovo; citizen Bosnia and Herzegovina; National ID No. 1502957172694 (Bosnia and Herzegovina); Passport 4843868 (Bosnia and Herzegovina) (individual) [SDNTK] <a href="http://ofac-sdn-list-removal.com/">http://ofac-sdn-list-removal.com/</a> A documentare le sue attivit&agrave; nei Balcani e le interconnessioni con la rete criminale e paramilitare &egrave; la OCCRP (Organized Crime and Corruption Reporting Project), che traccia i collegamenti con due dei pi&ugrave; noti leader della Bosnia durante la guerra, Naser Oric (ex comandante della brigata bosniaca di Srebrenica), e Nihad Bojadzic (colonnello dell&#39;Esercito della BiH). Il suo uomo pi&ugrave; vicino &egrave; Muhamed Gasi, sospettato di essere &quot;a capo della mafia albanese in Bosnia&quot;, nonch&egrave; l&#39;ex Primo Ministro del governo del Kosovo, Ramush Haradinaj, cos&igrave; come i montenegrini Rok Stanaj e Kalic Safet &#39;Sajo&#39;. Keljmendi diventa il primo boss della droga europeo ad essere incluso in questa lista e, secondo fonti Interpol, rispetto alla mole della sua ingerenza, Darko Saric pu&ograve; essere definito solo un &#39;delinquente di citt&agrave;&#39;. Secondo quanto riportato dal Nezavisne Novine, l&#39;OHR e l&#39;Ambasciata degli Stati Uniti non hanno preso alcuna posizione sull&#39;amicizia esistente tra Radoncic e Keljmendi, aggiungendo che lo stesso ex PDHR, Raffi Gregorian, &egrave; stato informato in merito. Vengono sollevati ulteriori interrogativi sul fatto che abbiano taciuto sulla possibile nomina di Radoncic a Ministro della sicurezza, come sancito dall&#39;accordo della nuova coalizione in BiH tra SDP (Partito Socialdemocratico) e SBB (Alleanza per il Futuro Migliore). La decisione dell&#39;Amministrazione americana di non prendere alcuna posizione rappresenta, tuttavia, il tacito benestare di Washington all&#39;esclusione dalla leadership di potere della Bosnia dell&#39;SDA di Sulejman Tihic nonch&egrave; di Bakir Izetbegovic, come coronamento di una strategia che ha avuto le sue prime avvisaglie nella campagna mediatica del Dnevi Avaz, e dunque dello stesso Radoncic. Anche se esistono delle speculazioni sul clan mafioso che controlla il tessuto della criminalit&agrave; organizzata in Montenegro, Croazia, BiH, Italia, Svizzera e Germania, nella Regione non esiste ancora un&#39;indagine nei suoi confronti, mentre nel Cantone di Sarajevo sono state avviate contro Klemendi alcune accuse per piccoli reati, ma lo stesso non &egrave; mai stato condannato. &quot;Le strutture della polizia internazionale stano indagando sui collaboratori bosniaci di Keljmendi&quot;, afferma Ahmetovic, senza nominare gli eventuali complici a cui possa estendesi l&#39;indagine. &quot;La coalizione rosso-verde &egrave; stata rotta, e ora abbiamo la coalizione rosso-mafiosa, che avr&agrave; delle dure conseguenze sulla situazione generale in Bosnia-Erzegovina&quot;, ha detto Ahmetovic, ritenendo che la presa in consegna dello Stato da parte della mafia &egrave; l&#39;ultimo passo della criminalit&agrave; organizzata. A suo parere, la coalizione SDP-SSB BiH consegner&agrave; nelle mani di personaggi appartenenti alle strutture criminali le imprese di propriet&agrave; statale, che sono state protette dall&#39;SDA con successo negli ultimi anni. Di tale parere anche Sulejman Tihić, in quale attacca l&#39;SDP per le sue azioni irresponsabili e dannose per la Bosnia-Erzegovina, nonch&egrave; per la sua incompetenza nella gestione della cosa pubblica. Egli ha ricordato che l&#39;SDA si &egrave; detta pi&ugrave; volta contraria ai tentativi dell&#39;SDP di politicizzare la polizia, aggiungendo che l&#39;SDP ha insistito per apportare degli approfonditi cambiamenti di personale nelle aziende pubbliche della FBiH. A titolo di esempio, Tihić ha ricordato che il nuovo general manager della Elektroprivreda BiH, Elvedin Grabovica, non aveva mai lavorato nella Elektroprivreda o in qualsiasi societ&agrave; simile. Alla domanda su ci&ograve; che avrebbe intenzione di fare con il Governo della FBiH, Tihić ha detto che quanto deciso dall&#39;SDA sar&agrave; in linea con la Costituzione, la legge e la volont&agrave; degli elettori. &quot;Chiunque creda che il rimpasto del Governo della FBiH sia necessario, conosce la procedura. Non abbiamo intenzione di farci da parte. Se l&#39;SDP ritiene che l&#39;SDA non debba essere pi&ugrave; parte del governo, deve avviare il regolare iter per la mozione di sfiducia&quot;, ha dichiarato Tihić. Aggiunge infine che il licenziamento dei Ministri dell&#39;SDA nei tre cantoni dimostra che il bilancio non &egrave; la ragione della rottura della coalizione SDP-SDA, mentre dimostra che Lagumdzija non voglia dei partner, ma dei seguaci ciechi. A &nbsp;

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Entità
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Persone
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Aziende
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