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Sofia - La Bulgaria ha deciso di abbandonare il progetto della centrale nucleare di Belene, della potenza di 2000 megawatt, per la quale è stato raggiunto il contratto con l'impresa statale russa Atomstroyexport. "Durante l'odierna…
Sofia - La Bulgaria ha deciso di abbandonare il progetto della centrale nucleare di Belene, della potenza di 2000 megawatt, per la quale è stato raggiunto il contratto con l'impresa statale russa Atomstroyexport. "Durante l'odierna seduta del Consiglio dei Ministri, abbiamo deciso di porre fine al progetto della centrale nucleare di Belene", ha detto ai giornalisti il Premier Boyko Borisov, aggiungendo che la Bulgaria pagherà un ulteriore importo di 140 milioni per acquistare il reattore inizialmente destinato alla Belene, che dovrebbe essere completamente pronto nel mese di ottobre.<br /> Il reattore sarà installato nello stabilimento nucleare di Kozloduy. Borisov ha sottolineato che la Bulgaria avrebbe dovuto pagare circa 10 miliardi di euro per la costruzione della Belene. "Non possiamo permetterci di pagarla, e l'unico modo sarebbe stato indebitando le generazioni future", ha dichiarato il Primo Ministro. Egli ha inoltre ricordato il rischio potenziale che avrebbe tale progetto, considerando che la centrale nucleare doveva essere costruita in una regione sismicamente attiva. Al suo posto sarà costruito un impianto di gas naturale. Nel corso del dibattito parlamentare, il Primo Ministro Boyko Borisov ha attribuito il fallimento del progetto della centrale nucleare Belene alle tre precedenti coalizioni di governo. "Se ci fosse stato un avversario al progetto nucleare della Belene, allora sarebbero state le tre precedenti coalizioni di governo e il Primo Ministro Sergey Stanishev , per cui noi abbiamo appena finito quello che era iniziato a questo scopo", ha detto Boyko Borisov in Parlamento durante il dibattito sulla decisione di interrompere la costruzione della centrale nucleare di Belene. Borisov ha aggiunto che la 'coalizione blu' non poteva pretendere di portare a termine il progetto mediante una continua sospensione. <br /> Egli ha tuttavia ringraziato i leader di destra, Ivan Kostov e Martin Dimitrov, per le congratulazioni offerte al governo GERB per la decisione di interrompere "un progetto giù compromesso". Il Primo Ministro ha spiegato che il credito per la cancellazione del progetto della centrale nucleare è andato tutto al Partito socialista bulgaro (BSP) e al loro governo che comunque non era disposto a costruire la centrale nucleare di Belene.<br /> Ha insistito sul fatto che se il governo precedente avrebbe infatti voluto costruire la centrale nucleare, avrebbe firmato il contratto e avrebbe preso un prestito dalla Russia, avviando un progetto irreversibile. Borisov ha definito così la centrale nucleare di Belene una bugia e un trucco balcanico a cui nessuno crede, perché nessun investitore strategico poteva essere trovato. Intanto, il nuovo Ministro dell'Energia, Delyan Dobrev, si recherà a Mosca questo giovedì, un giorno dopo che il governo ha deciso di abbandonare il progetto. Ricordiamo che il Primo Ministro bulgaro Boyko Borisov ha discusso della questione con il Presidente Vladimir Putin questo lunedì. Il Ministro Delyan Dobrev prevede di informare ufficialmente la Russia della decisione del Governo e fare un tentativo per convincere la società russa a non adire le vie legali. Mosca ha infatti ripetutamente avvertito che la Bulgaria sarà citata in giudizio e obbligata a pagare 1 miliardo di euro di danni qualora il progetto dovesse crollare. Gli esperti tuttavia hanno commentato che la prospettiva di pagare un alto risarcimento a carico del contraente russo è solo una minaccia. A loro parere, questo progetto è molto più importante da un punto di vista politico piuttosto che economico, mentre è molto probabile che vengano accettati ulteriori ritardi. Oltre alla costituzione stessa del tribunale arbitrale, in alcuni casi questo processo può essere piuttosto lungo, soprattutto perchè la procedura di arbitrato non è stata esplicitamente prevista dai contratti.
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