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Zagabria - La relazione Zoran Milanović-Radimir Čačić è essenziale per la sopravvivenza del nuovo Governo. I loro rapporti sono potenzialmente l'anello più debole, nonché una minaccia per la coalizione 'Kukuriku', ma se i…
Zagabria - La relazione Zoran Milanović-Radimir Čačić è essenziale per la sopravvivenza del nuovo Governo. I loro rapporti sono potenzialmente l'anello più debole, nonché una minaccia per la coalizione 'Kukuriku', ma se i capi dell'SDP e dell'HNS riuscissero a superare tutte le Scilla e Cariddi che li aspettano nei prossimi quattro anni, tale rapporto potrebbe diventare al contrario l'anello più forte in vista di un eventuale successo del nuovo Governo. L'HNS è un partner importante e dall'autenticità della cooperazione dei due partiti più grandi della coalizione 'Kukuriku', deriverà l'autenticità di tutto il progetto politico. Il Partito croato dei social-democratici liberali (HNS) è attivo da ormai vent'anni nella politica croata. Dal 2008, il suo Presidente è Radimir Čačić. L'HNS è attualmente il terzo partito per numero di seggi nel Parlamento croato, in cui è rappresentato da 5 deputati; a livello locale, l'HNS è rappresentato da 624 consiglieri, ossia il 50% più rispetto al 2000. La crescita dell'HNS è dimostrata dal numero dei suoi iscritti, che nel periodo 2000-2008 sono aumentati da 5.000 a 38.000. L'HNS fa parte della coalizione 'Kukuriku', fondata nel 2010 prima delle elezioni, dai partiti croati di centro sinistra. Problemi interni sono sorti già alla prima decisione da prendere, quale la nomina dell'amico e assistente di Čačić, Srećko Ferenčak, nel Consiglio di Sorveglianza della Janaf all'insaputa del Primo Ministro. Tale colpo si è tradotto come un attacco forte alla fiducia dell'alleanza. Non sorprende dunque la decisione del capo dell'SDP di riunire almeno una volta al mese i suoi Ministri con i membri della Presidenza del centro a Ibler, dove le decisioni essenziali verranno messe fuori dalla portata dell'HNS. Il fatto che il capo dell'HNS prepari da sé il personale delle società di cui l'HNS possiede la quota non è positivo, soprattutto perché si tratta di personale che reca con sé molte “code”, non solo Ferenčak, ma anche per esempio Tomislav Dragičević, che è tra l'altro accusato e sul quale Čačić insiste di nuovo come dirigente dell'Ina. Il nuovo Presidente dell'amministrazione della Janaf, Dragan Kovačević, è anch'egli membro dell'HNS. I membri dell'HNS dicono "Nessuno ci controllerà", convinti che la manovra dell'SDP faccia di tutto per ostacolare la nomina del personale più forte dell'HNS nelle società e nelle amministrazioni. "I media scrivono molte storie negative sul nostro conto, perciò ogni tentativo di soluzione del problema attraverso la nomina di gente più capace è destinato a fallire. Per esempio, gli articoli su Dragičević e su Zoran Kopić, il nostro candidato per la Plinacro, ed altri. Questo è quanto emerge purtroppo dagli uffici dell'SDP", dicono nell'HNS, indignati dal fatto che Čačić sia percepito solo come un politico arrogante e senza scrupoli, mentre si ignora, dicono, tutto ciò che ha fatto e che intende fare per la Croazia. Ma a segnare la vita di Radimir Čačić negli ultimi tempi è stato senz'altro l'incidente verificatosi l'8 gennaio 2010 lungo l'autostrada per Budapest, per il quale è prevista la sentenza a metà aprile. Tutti sanno che Čačić è rimasto enormemente destabilizzato da quest'evento, da cui dipende attualmente il suo destino. Infatti, nella coalizione 'Kukuriku', al cui interno gli scontri di Čačić hanno caratterizzato l'inizio del mandato, si aspetta la sentenza del 17 aprile. Se Čačić fosse condannato senza condizioni, allora sarebbe costretto a dimettersi e il problema dei rapporti SDP-HNS sarebbe risolto.
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