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Sofia - Il progetto di realizzazione della centrale nucleare Belene potrebbe essere nuovamente prorogato. Questo quanto previsto dal Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Simeon Djankov al termine della sua visita di lavoro a Mosca, dove ha guidato…
Sofia - Il progetto di realizzazione della centrale nucleare Belene potrebbe essere nuovamente prorogato. Questo quanto previsto dal Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Simeon Djankov al termine della sua visita di lavoro a Mosca, dove ha guidato una delegazione governativa affiancato dai Ministri dell'Economia e dell'Energia Traicho Traikov e dei Trasporti Ivaylo Moskovski. "Gli interessi che collegano Russia e Bulgaria non si riducono solo all'energia o al turismo", dichiara Dyankov, aggiungendo che il tema "Belene" non è stato al centro dei colloqui con il Ministro russo dell'Energia Sergei Shmatko, convenendo che la decisione sulla centrale bulgara venga sottoposta ad un'ulteriore analisi. Secondo i recenti accordi, la soluzione definitiva per la Belene è stata prorogata al 31 marzo di quest'anno ma, vista la situazione economica e le evoluzioni del sistema energetico, è stato convenuto di prendere più tempo per decidere. "La cosa più importante è ora decidere se il Paese necessita di un tale progetto e se è finanziariamente solida", aggiunge il Ministro. La Bulgaria dovrà inoltre valutare anche altre alternative sul nucleare, considerando che vi sono altre tre opzioni e progetti al vaglio del Governo: un secondo impianto nucleare (centrale nucleare "Belene"), costruzione di un nuovo reattore e costruzione di due nuove unità alla centrale nucleare di "Kozloduy". Ad ogni modo, il Ministro non ha posto un termine fisso per la realizzazione della centrale, per la quale è stato firmato lo scorso anno un accordo preliminare, che tuttavia attende la firma del contratto definitivo. <strong>Investitore americano offre partecipazione alla Belene. </strong>Un investitore statunitense ha espresso interesse, con una dichiarazione di intenti verbale, a partecipare al progetto Belene, e il Governo bulgaro attende ora una richiesta formale o un'offerta scritta. Lo ha annunciato il Ministro dell'Economia e Energia Traycho Traykov, nel corso della conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio dei Ministri, dopo aver inizialmente rifiutato di rispondere a questa domanda. "Quando un investitore è interessato al progetto, si attiva una procedura: prima l'investitore invia una lettera di intenti, che è attesa a breve, successivamente verrà firmato un accordo di riservatezza, già pronto, per poi analizzare all'interno di un gruppo di lavoro quali sono gli intenti, le opportunità e le risorse disponibili", afferma Trajkov. Stando a quanto riportato dal quotidiano bulgaro Klassa, si tratta di un fondo pensione militare degli Stati Uniti, pronto ad investire 7 miliardi di dollari nella costruzione di una seconda centrale nucleare e rilevare il 25 per cento della futura project-company "Belene", nonchè a partecipare alla quota finanziaria del progetto per il 51%. Altri candidati interessati ad acquistare le azioni in futuro, sono la società finlandese Fortum, la francese Altran Technology e la russa Rosatom. La società finlandese dovrebbe inoltre chiedere oltr eil 20% delle azioni della società progetto Belene.
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