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Belgrado – I rincari dei prezzi dei carburanti hanno già interessato molteplici stazioni di benzina della Serbia, dopo che l’aumento del prezzo del petrolio ha avuto un diretto impatto sulla vendita all'ingrosso degli idrocarburi. La…
Belgrado – I rincari dei prezzi dei carburanti hanno già interessato molteplici stazioni di benzina della Serbia, dopo che l’aumento del prezzo del petrolio ha avuto un diretto impatto sulla vendita all'ingrosso degli idrocarburi. La NIS e le altre società di importazione di petrolio hanno annunciato che nel corso dei prossimi giorni interverranno degli aggiustamenti dei prezzi, non appena saranno esaurite le scorte. Il novanta per cento delle quantità di carburanti all’ingrosso vengono acquistate da NIS che, già da lunedì 9 gennaio, ha aumentato i prezzi ed entro la fine del mese dovrebbe esservi un ulteriore aumento, a causa dell'armonizzazione delle accise sul carburante, attestando il livello di inflazione al 7 per cento. "Questa è adesso un problema dello Stato, ed in particolare del Ministero delle Finanze, qualora armonizzerà le accise con l'aumento del prezzo al dettaglio. Se sarà utilizzato tale diritto, vi sarà un aumento di circa 4 dinari al litro, più IVA", ha detto Alexander Mileusnić, rappresentante dell'Associazione delle compagnie petrolifere. Dallo scorso Capodanno il carburante è sempre più costoso nella maggior parte dei Paesi europei. Alcuni esperti ritengono che la causa principale sia il rafforzamento del dollaro, mentre altri imputano la causa all’aumento della domanda e dei costi di trasporto, derivante dalla situazione incendiaria nel Golfo Persico. "Non dimentichiamo che l'Iran rappresenta il quinto produttore di petrolio. Quindi tutti cercano di assicurare le forniture in anticipo e, se fosse possibile, in qualche modo possono prevedere quali saranno gli effetti negativi dei costi di trasporto", ha detto Vladimir Krulj, analista della FEFA. Nel corso del 2001, primo anno di liberalizzazione del mercato dei carburanti, i prezzi dei prodotti petroliferi presso le stazioni di benzina in Serbia sono stati ridotti considerevolmente solo una volta, a metà di dicembre, quando la NIS ha ridotto i prezzi al dettaglio. Tutto il resto è da imputare a riduzione temporanea, una riduzione minima di alcune compagnie petrolifere.<br />
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