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Niš - La società italiana Benetton amplierà la fabbrica di Niš, come recentemente confermato da Flavio Simonetti, direttore della filiale in Serbia. I negoziati con la gestione della città sull'ottenimento di un altro…
Niš - La società italiana Benetton amplierà la fabbrica di Niš, come recentemente confermato da Flavio Simonetti, direttore della filiale in Serbia. I negoziati con la gestione della città sull'ottenimento di un altro terreno per la costruzione della nuova fabbrica, sono entrati nella fase finale. Secondo il sindaco di Niš, Miloš Simonović, agli italiani è stato offerto un terreno edile della superficie di cinque ettari, nei pressi dell'aeroporto "Konstantin Veliki". <strong>La zona franca. </strong>I comuni di Prokuplje e la città di Niš hanno istituito una zona franca per le società Benetton, Yura, Daitech, Shinwon, Leoni e altre aziende orientate all'esportazione ed insediate in questa parte della Serbia, impiegando circa 7.500 lavoratori. La zona franca avrà sede a Niš e sarà operativa in tre zone nella parte industriale della città, vicino alla fabbrica della Nitex , a Donje Medjurovo e a Prokuplje, accanto allo stabilimento della Leoni. Per l'apertura e la messa in funzione della zona commerciale libera, i futuri utenti hanno investito circa 90 milioni di euro, ed in particolare la Benetton 43,2 milioni, la Yura e la Leoni ciascuna 15 milioni di euro, la Shinwon e la Daitech ciascuna di 13 milioni di euro, riporta la dichiarazione dopo la firma ufficiale dell'accordo tra i due governi locali del Sud della Serbia. La città di Niš alla costituzione di una nuova zona franca investirà il 70 per cento del denaro necessario, e il resto sarà stanziato dal comune di Prokuplje. "L'istituzione della zona franca sarà un veicolo per attirare nuovi investitori e migliorare la competitività degli investimenti diretti al mercato", afferma il sindaco di Prokuplje, Milan Arsović. Il progetto rientra nella strategia di sviluppo nel marzo di quest'anno di realizzare una serie di zone per il libero scambio entro il 2016, con incentivi per le imprese orientate all'esportazione. Gli utenti non pagheranno i dazi all'importazione e l'IVA sulle merci importate, mentre si prevede che il Governo adotti alcuni benefici aggiuntivi per il lavoro svolto.<br />
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