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Zagabria - La società Dioki rischia di subire una vera e propria ‘devastazione’, dopo che i suoi impianti non lavorano da oltre sei mesi e saranno ulteriormente danneggiati dalle basse temperature invernali. Questo l’allarme dei…
Zagabria - La società Dioki rischia di subire una vera e propria ‘devastazione’, dopo che i suoi impianti non lavorano da oltre sei mesi e saranno ulteriormente danneggiati dalle basse temperature invernali. Questo l’allarme dei lavoratori del petrolchimico Dioki, temendo che le elezioni parlamentari e l’eventuale cambiamento della struttura di Governo potrebbe causare un ritardo di altri due mesi per la produzione. “A causa di questo che non stiamo lavorando e si rischia di perdere quote del mercato europeo, in cui la Dioki esporta più del 90 per cento dei suoi prodotti”, precisano nella lettera pubblica i lavoratori della società petrolchimica in difficoltà. Nella Dioki sono stati bloccati i due conti d'affari, tutti gli impianti sono stati fermati e i lavoratori sono disperati, dopo che la società canadese 'Terra Nova Royalty Corporation' si è ritirata dalla proposta di acquisto all'inizio di autunno. L'amministrazione della Dioki ha parlato con i creditori Ina, HEP, Zagrebačka banka, Erste banka, Raiffeisen banka e Hypo banka, sullo scambio delle loro richieste per la partecipazione proprietaria nella Dioki, ma non c'è ancora nessun accordo. "Chiediamo che lo Stato, attraverso la HEP e l'Ina, oppure in un altro modo, partecipi ad ogni nuova struttura proprietaria, e che venga trovato un partner strategico con il quale garantire il raggiungimento di un accordo forte per la stabilità e le attività imprenditoriali nel lungo termine. Noi lavoratori della Dioki, vogliamo il più presto possibile avere una risposta positiva da Ina e HEP e dalle banche, per quanto riguarda la nomina dei loro rappresentanti dell’amministrazione temporanea e sorveglianza, con cui è stato concordato l’attuale proprietario di maggioranza", affermano i lavoratori. Hanno così chiesto lo sblocco immediato dei conti per essere in grado di reperire e pagare energia e materie prime.<br />
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