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Sarajevo - Più di 14 mesi dalle elezioni, la Bosnia Erzegovina non ha ancora un Governo, e dopo il fallimento dell’ultimo incontro dei sei partiti principali, la prossima riunione si terrà nell’ambito della Conferenza organizzata…
Sarajevo - Più di 14 mesi dalle elezioni, la Bosnia Erzegovina non ha ancora un Governo, e dopo il fallimento dell’ultimo incontro dei sei partiti principali, la prossima riunione si terrà nell’ambito della Conferenza organizzata dalla Fondazione tedesca "Konrad Adenauer", dal 26 al 29 novembre in Italia. Il seminario esaminerà la compatibilità della Costituzione della BIH con le leggi dell'UE, con l’intervento dei leader di sei partiti, accompagnati da una delegazione di partito. Al seminario sono anche invitati parlamentari tedeschi e bosniaci, come anche il capo della Delegazione dell'UE in BIH e il rappresentante speciale dell'UE - EUSR Peter Sorensen. Secondo gli annunci, i sei leader sederanno di nuovo ad un tavolo di negoziati, che questa volta sarà arricchito dalla cornice del lago Como, al confine italiano-svizzero, destinazione turistica dell’aristocrazia europea e dei noti diplomatici. I sei leader saranno ospiti della Villa ‘La Collina’, compreso di tour turistici. Casuale o no, la partenza dei politici bosniaci coincide con il 16 anniversario dei negoziati presso la base militare americana Raith Peterson a Dayton. Secondo l’analista del International Crisis Group (ICG) Srecko Latal, in una situazione in cui la Costituzione non prevede la possibilità di elezioni temporanei, non resta che protrarre i negoziati ad oltranza, finchè i leader non decidono di aver ottenuto ciò che chiedevano. A suo parere, non ci sono altre possibilità, e non vede altre prospettive che, dopo la riunione in Italia, i negoziati vengano interrotti. Ritiene, inoltre, che sia necessario coinvolgere la comunità islamica, e che venga autorizzata la modifica della Costituzione per indire le elezioni anticipate. Egli ritiene che le elezioni cambierebbero la situazione.<br /> <br /> <strong>Scenari di integrazione europea.</strong> Come pubblica il Dnevni Avaz, riproponendo l’articolo del "The Wall Street Journal", l'Unione Europea, a causa della crisi economica, nel 2021 subirà una secessione, e presenterà la una nuova composizione di “Stati Uniti d'Europa”, guidati dalla forte leadership della Germania, in cui vi saranno Balcani Occidentali, inclusa BIH e Serbia. Questa è la previsione dello storico britannico Niall Ferguson, professore di Harvard. Per la prima volta afferma dice che la Germania prenderà la guida e creerà una nuova unione, in cui collegherà a sé Bosnia e Serbia, ma anche Kosovo e Macedonia. Ferguson spiega che la Gran Bretagna e paesi scandinavi si divideranno, vi sarà la secessione del Belgio, e Bruxelles sarà sostituita come sede europea da Vienna.
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