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Caso 'Lavitola' non esiste, Repubblica pagherà risarcimento danni

Tirana - Il caso "Lavitola" non esiste, in realtà le intercettazioni pubblicate sono semplicemente la sequenza di un gioco politico sponsorizzato.

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-285363 · 2 min di lettura

OsservatorioItalianoLa cibernetica dell’informazione

Questa la reazione del leader dell'LSI, Ilir Meta, commentando le tanto discusse intercettazioni pubblicate dal quotidiano "La Repubblica". Abituato ormai a pressioni e colpi bassi di questa natura, il leader della Lega Socialista per l'Integrazione, Ilir Meta, ha commentato gli ultimi sviluppi geopolitici che lo vedono coinvolto in presunti affari di corruzione, sino all'ultimo caso della Farnesina. "Le intercettazioni sono oggi uno dei business più redditizi, ma quel che ha pubblicato il quotidiano 'La Repubblica' è una falsità e quindi dovrà pagarmi un risarcimento di 50 mila euro.

Pagherà le spese del processo, così sarà anche obbligato a pubblicare un articolo che smentisce quanto affermato sul mio conto, con le relative scuse pubbliche", ha detto Meta, preannunciando quali saranno le 'prospettive' dei futuri rapporti con il quotidiano. Meta a quanto pare non è stato preso alla sprovvista dalle intercettazioni oltremare, confermando per l`ennesima volta la fermezza della coalizione di maggioranza, Meta-Berisha, mentre si è detto disposto a cooperare per la riforma elettorale attenendosi a tutte le raccomandazioni OSCE/ODIHR.

Ricordiamo che pochi anni fa, l`ex Premier socialista, Fatos Nano, ottenne un risarcimento di 300 mila euro dall'Unità, facendo registrare così il primo caso di smentita ufficiale delle informazioni giunte dall'Italia sull`Albania.

Dal rullo dell’Osservatorio

I segnali deboli.

Le anomalie che vengono prima delle notizie.