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NOTIZIE · OI-285122 · 18/10/2011 00:00:00 · 5359 g fa3 min lettura
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firmato contratto di costituzione del centro anti-crisi di Nis

DiOsservatorio ItalianoSommario

Nis - Il Ministro degli Interni di Serbia, Ivica Dacić e il Ministro per le situazioni di emergenza della Russia, Sergey Kuzhugetovich Shoygu, hanno firmato i documenti di costituzione del Centro regionale anti-crisi di Nis, che sarà ufficialmente…

Nis - Il Ministro degli Interni di Serbia, Ivica Dacić e il Ministro per le situazioni di emergenza della Russia, Sergey Kuzhugetovich Shoygu, hanno firmato i documenti di costituzione del Centro regionale anti-crisi di Nis, che sar&agrave; ufficialmente aperto nei prossimi mesi. Essi hanno firmato anche il Piano di azione comune per l&#39;implementazione del Centro per le emergenze e il Protocollo per il trasferimento e l&#39;utilizzo di parte dei fondi materiali. La struttura sar&agrave; un punto di riferimento logistico non solo per i Balcani, ma per tutta l&#39;Europa, ha detto Shoygu, sottolineando che sar&agrave; un valore aggiunto al sistema di reazione e risposta alle situazioni di emergenza nell&#39;UE. &quot;Con l&#39;aiuto di questo centro la reazione nelle situazioni d&#39;emergenza in Europa sar&agrave; pi&ugrave; efficiente&quot;, ha detto Shoygu, aggiungendo che il Centro sta aprendo una cooperazione con la Commissione Europea. &quot;Negli ultimi 15 anni abbiamo agito spesso in Europa per far fronte alle situazioni di disastri naturali, e spero che con l&#39;aiuto del Centro di Nis, queste reazioni siano ancora pi&ugrave; efficaci&quot;, ha dichiarato Shoygu. A suo parere, &egrave; necessaria un&#39;azione comune di tutti i paesi europei per affrontare grandi inondazioni ed incendi forestali, per essere efficaci nella lotta contro tutti i disastri naturali. &quot;Nei prossimi anni tutti saranno i testimoni dell&#39;efficenza di questo centro, necessario a tutti i paesi in Europa&quot;, ha detto Shoygu.<a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/20e8b5c968ab7eaecdd875b5c903a1ab.JPG"></a> Nella giornata di domenica, presso il centro di Nis, sono state trasportate circa 38 tonnellate di aiuti, previste per la prevenzione e eliminazione delle conseguenze delle situazioni d&#39;emergenza. Si tratta di tende, coperte e generatori di elettricit&agrave;. Il Centro dovr&agrave; essere operativo in casi di disastri naturali, mentre avr&agrave; anche un&#39;unit&agrave; per lo sminamento. Ad una cooperazione con il centro di Nis di sono gi&agrave; detti interessati tutti i Paesi dei Balcani, tra cui Bulgaria, Macedonia, Romania, Croazia e Montenegro. I ministri Dacić e Shoygu hanno firmato il protocollo del progetto del centro comune nel 2009. L&#39;annuncio, allora, ha suscitato reazioni contrastanti, mentre l&#39;istituto americano Stratfor ha avvertito che questo centro potrebbe diventare una vera e propria base militare russa nei Balcani. &quot;Shoygu e io non abbiamo fatto nulla di nascosto, questo centro umanitario &egrave; parte dei meccanismi europei per le operazioni di intervento per le situazioni d&#39;emergenza&quot;, ha detto Dacić, rilevando che gli addestramenti e le formazioni che si dedicano ad aiutare alla gente. Il Vicepremier ha inoltre affermato che nei prossimi mesi saranno adempite tutte le condizioni formali, il che render&agrave; possibile l&rsquo;apertura del centro. Secondo le sue parole, sar&agrave; un momento storico, considerando il fatto che questo sar&agrave; il primo centro di questo tipo che la Russia abbia aperto in Europa, mentre allo stesso tempo sar&agrave; parte del meccanismo europeo e dell&rsquo;attivit&agrave; nelle situazioni straordinarie.&nbsp; <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/20c6bf909fc6b2ec0174b5fb731798f8.JPG"></a> All&rsquo;inaugurazione all&#39;aeroporto di Nis era presente anche il Ministro degli Esteri Vuk Jeremic e l&rsquo;ambasciatore della Federazione Russa a Belgrado Aleksandar Konuzin. Jeremic in tale occasione &egrave; affermato che l&rsquo;apertura degli uffici del Centro regionale umanitario a Nis ha un&#39;importanza strategica per i rapporti serbo-russi. &quot;Questo tipo di centro ha grande importanza per l&#39;eliminazione delle conseguenze di disastri naturali, e non si deve cercare in lui una connotazione negativa, perch&eacute; &egrave; un progetto aperto a tutti e non diretto contro qualcuno. Sar&agrave; esclusivamente un centro umanitario e non una base militare straniera&quot;, ha detto Jeremić. Egli ha aggiunto che Nis in futuro sar&agrave; il punto logistico dal quale monitorare gli eventi ed eliminare le conseguenze dei disastri elementari nei Balcani. Tutto la regione sar&agrave; un posto pi&ugrave; sicuro per la vita e mi aspetto che al progetto partecipino tutti i nostri vicini, che sono benvenuti&quot;, aggiunge.

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Altri luoghi citati (non mappati): Belgrado
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