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Belgrado - Il gruppo di tecnici serbi capeggiato da Djordje Tesic, proprietario della società "Mikro", è stato scoperto non appena sono apparsi dei problemi con l'apparecchiatura per mortai consegnata al Sudan. Ad apprenderlo…
Belgrado - Il gruppo di tecnici serbi capeggiato da Djordje Tesic, proprietario della società "Mikro", è stato scoperto non appena sono apparsi dei problemi con l'apparecchiatura per mortai consegnata al Sudan. Ad apprenderlo è il quotidiano "Press" citando fonti vicine agli inquirenti, spiegando come da allora siano cominciate le indagini che hanno condotto poi al loro arresto. Il giudice istruttore di primo grado ha comminato per Djordje Tesic (57) e i suoi sette complici una detenzione di trenta giorni dietro il sospetto che abbiano prodotto 20 dispositivi di controllo di mortai, che hanno venduto per due milioni di dollari a clienti provenienti dal Sudan. Gli imputati così hanno violato le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite, incluso il divieto di commercio di armi. Oltre all'imputato principale Tesic, la carcerazione preliminare è stata chiesta anche per Dusko Kolundzic (60), Djuro Kresovic (52), Miodrag Curcin (60), Milan Gajic (69), Momir Gacesa (65), Franc Kunsic (65) e Miroslav Naglic (51). <strong>Attrezzature per ricerche geodetiche? </strong>Come il quotidiano "Press" ha appreso da fonti vicine alle indagini, dal 2009 alla fine di settembre del 2011, i sospetti compravano, fabbricavano e vendevano pezzi di armamenti e sistemi di controllo di esplosivi (SUV). Tuttavia, come il quotidiano ha appreso dalle indagini, le armi che sono state vendute ai sudanesi erano malfunzonanti. Anche se il gruppo è riuscito a consegnare 20 di questi dispositivi, dinanzi al loro malfunzionamento, i sudanesi hanno immediatamente risposto chiedendo provvedimento. A questo punto, Tesic, per questo ha assunto dei soci per la loro riparazione e ha organizzato diversi incontri in Ungheria, a Zrenjanin e a Belgrado. "Dopo uno di questi incontri, il gruppo è stato arrestato", dice la fonte di Press, che spiega come si svolgeva tutta la produzione. "Djordje Tesic, proprietario della società Mikro all'inizio del 2009, presso la sede della sua aziendam, ha concordato con i clienti del Sudan la consegna dell'attrezzatura militare del valore di due milioni di dollari. Tesic per la produzione dei dispositivi SUV ha assunto Franz Kunsic e Miroslav Naglic, in quali per 200.000 dollari dovevano costruire le parti più complesse e presentarle come attrezzature per misure geodetiche", precisa. Press aggiunge che Kunsic e Naglic avrebbero dovuto consegnare il prodotto così preparato a Djuro Kresovic, che Tesic ha assunto a nome della società MTL di Zrenjanin perchè installasse e facesse la presentazione del materiale. Tesic ha assunto anche Dusko Kolundzic, che avrebbe dovuto organizzare l'acquisto dei cavi da Kraljevo, ma anche comprare illegalmente i componenti provenienti dalla Slovenia. Tutti questi componenti sono stati assemblati da Kresovic Kolundzic, il quale insieme con Koludzic avrebbero dovuto inviare tramite le loro imprese le attrezzature, contrassegnate come componenti di apparecchiature di geodesia, da destinare ad una società pubblica in Sudan che si occupa della costruzione di strade, precisa ancora la fonte di Press. Tesic assume infine Miodrag Djurcin che per 4.000 euro ha elaborato la parte del programma necessario per l'utilizzo del messanismo di controllo dei mortai alle condizioni climatiche e all'ambiente del Sudan. Djurcin poi ha chiesto a Milan Gajic che per la stessa somma di soldi, che avrebbe pagato l'imputato principale, di aiutarlo nell'elaborazione del software. <strong>Gli affari di famiglia. </strong>Slobodan Tesic, cugino di Djordje Tesic, viene segnalato dal Consiglio di sicurezza dell'ONU come principale trasgressore delle sanzioni sulle esportazioni di armi, in riferimento delle quali molti Stati membri dell'UE hanno approvato dei regolamenti interni, sul controllo della circolazione delle persone. Inoltre, il suo nome viene menzionato in connessione con la società "Melvel", registrata nelle isole di Seychelles a Belgrado, che è sospettata di vendere armi illegali in Georgia. Come hanno riportato i media, queste armi sono state legalmente acquistate in Serbia e poi vendute illegalmente in Georgia, che allora non poteva importare le armi. Slobodan Tesic viene menzionato nei rapporti delle Nazioni Unite sulle violazioni delle sanzioni, vendita di armi in Iraq. Lo stesso Washington Post ha riferito che l'azienda di Tesic, "Temeks", ha partecipato allo sviluppo di missili di crociera per l'Iraq.
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