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NOTIZIE · OI-284193 · 27/09/2011 16:15:00 · 5380 g fa4 min lettura
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prima pista di inchiesta

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il gruppo di tecnici serbi capeggiato da Djordje Tesic, proprietario della società "Mikro", è stato scoperto non appena sono apparsi dei problemi con l'apparecchiatura per mortai consegnata al Sudan. Ad apprenderlo…

Belgrado - Il gruppo di tecnici serbi capeggiato da Djordje Tesic, proprietario della societ&agrave; &quot;Mikro&quot;, &egrave; stato scoperto non appena sono apparsi dei problemi con l&#39;apparecchiatura per mortai consegnata al Sudan. Ad apprenderlo &egrave; il quotidiano &nbsp;&quot;Press&quot; citando fonti vicine agli inquirenti, spiegando come da allora siano cominciate le indagini che hanno condotto poi al loro arresto.&nbsp;Il&nbsp;giudice istruttore di primo grado ha comminato per Djordje Tesic (57) e i suoi sette complici una detenzione di trenta giorni dietro il sospetto che abbiano prodotto 20 dispositivi di controllo di mortai, che hanno venduto per due milioni di dollari a clienti provenienti dal Sudan.&nbsp;Gli imputati cos&igrave; hanno violato le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite, incluso il divieto di commercio di armi.&nbsp;Oltre all&#39;imputato principale&nbsp;Tesic, la carcerazione preliminare &egrave; stata chiesta anche per Dusko Kolundzic (60), Djuro Kresovic (52), Miodrag Curcin (60), Milan Gajic (69), Momir Gacesa (65), Franc Kunsic (65) e Miroslav Naglic (51). <strong>Attrezzature per ricerche geodetiche?&nbsp;</strong>Come il quotidiano &quot;Press&quot; ha appreso da fonti vicine alle indagini, dal 2009 alla fine di settembre del 2011, i sospetti compravano, fabbricavano e vendevano pezzi di armamenti e sistemi di controllo di esplosivi (SUV). Tuttavia, come il quotidiano ha appreso dalle indagini, le armi che sono state vendute ai sudanesi erano malfunzonanti.&nbsp;Anche se il gruppo &egrave; riuscito a consegnare 20 di questi dispositivi, dinanzi al loro malfunzionamento, i sudanesi hanno immediatamente risposto chiedendo provvedimento. A questo punto, &nbsp;Tesic, per questo ha assunto dei soci per la loro riparazione e ha organizzato diversi incontri in Ungheria, a Zrenjanin e a Belgrado. &quot;Dopo uno di questi incontri, il gruppo &egrave; stato arrestato&quot;, dice la fonte di Press, che spiega come si svolgeva tutta la produzione. &quot;Djordje&nbsp;Tesic, proprietario della societ&agrave; Mikro all&#39;inizio del 2009, presso la sede della sua aziendam, ha concordato con i clienti del Sudan la consegna dell&#39;attrezzatura militare del valore di due milioni di dollari. Tesic per la produzione dei dispositivi &nbsp;SUV ha assunto Franz Kunsic e Miroslav Naglic, in quali &nbsp;per 200.000 dollari dovevano costruire le parti pi&ugrave; complesse e&nbsp;presentarle come attrezzature per misure geodetiche&quot;, precisa. &nbsp;Press aggiunge che Kunsic e Naglic avrebbero dovuto consegnare il prodotto cos&igrave; preparato a Djuro Kresovic, che Tesic ha assunto a nome della societ&agrave; MTL di Zrenjanin perch&egrave; installasse e facesse la presentazione del materiale. &nbsp; Tesic ha assunto anche Dusko Kolundzic, che avrebbe dovuto organizzare l&#39;acquisto dei cavi da Kraljevo, ma anche comprare illegalmente i componenti provenienti dalla Slovenia. Tutti questi componenti sono stati assemblati da Kresovic Kolundzic, il quale insieme con Koludzic avrebbero dovuto inviare tramite le loro imprese le attrezzature, contrassegnate come componenti &nbsp;di apparecchiature di geodesia, da destinare ad una societ&agrave; pubblica in Sudan che si occupa della costruzione di strade, precisa ancora la fonte di Press. Tesic assume infine&nbsp;Miodrag Djurcin che per 4.000 euro ha elaborato la parte del programma necessario per l&#39;utilizzo del messanismo di controllo dei mortai alle condizioni climatiche e all&#39;ambiente del Sudan. Djurcin poi ha chiesto a Milan Gajic che per la stessa somma di soldi, che avrebbe pagato l&#39;imputato principale, di aiutarlo nell&#39;elaborazione del software. <strong>Gli&nbsp;affari di famiglia.&nbsp;</strong>Slobodan Tesic, &nbsp;cugino di Djordje Tesic, viene segnalato dal Consiglio di sicurezza dell&#39;ONU come principale trasgressore delle sanzioni sulle esportazioni di armi, &nbsp;in riferimento delle quali molti Stati membri dell&#39;UE hanno approvato dei regolamenti interni, sul controllo della circolazione delle persone. Inoltre, il suo nome viene menzionato in connessione con la societ&agrave; &quot;Melvel&quot;, registrata nelle isole di Seychelles a Belgrado, che &egrave; sospettata di vendere armi illegali in Georgia. Come hanno riportato i media, queste armi sono state legalmente acquistate in Serbia e poi vendute illegalmente in Georgia, che allora non poteva importare le armi.&nbsp;Slobodan Tesic viene menzionato nei rapporti delle Nazioni Unite sulle violazioni delle sanzioni, vendita di armi in Iraq. Lo stesso Washington Post ha riferito che l&#39;azienda di Tesic, &quot;Temeks&quot;, ha partecipato allo sviluppo di missili di crociera per l&#39;Iraq.

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Entità
16
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 3 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Iraq · Belgrado · Zrenjanin · Kraljevo
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