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Podgorica - Il Governo del Montenegro e la Chiesa ortodossa serba (SPC) hanno avviato i negoziati per la firma dell'accordo che dovrebbe regolare i rapporti reciproci, come rende noto la televisione "Vijesti". L'Accordo sarà simile…
Podgorica - Il Governo del Montenegro e la Chiesa ortodossa serba (SPC) hanno avviato i negoziati per la firma dell'accordo che dovrebbe regolare i rapporti reciproci, come rende noto la televisione "Vijesti". L'Accordo sarà simile al concordato che il Premier montenegrino Igor Luksic ha firmato con il Vaticano alla fine di giugno, che ha definito la restituzione dei beni e la nomina dei preti cattolici in Montenegro. "In tutti gli Stati si ripropongono le stesse questioni. Alcuni paesi regolano tali rapporti con alcune comunità religiose. Essa rappresenta una garanzia di sicurezza legale per entrambi le parti ed una buona soluzione per tali negoziati", come ha stimato il teologo Zivica Tucic. Maggiormente problematica sarà la questione delle proprietà della Chiesa. "Sarà interessante osservare come Luksic affronterà il problema della restituzione delle proprietà dato che l'SPC chiede i siti turistici più attraenti sulla costa montenegrina, dati in concessione alle società estere. Sarà interessante vedere se chiederanno il regolamento del pagamento delle tasse alle società registrate sotto il patrocinio dell'SPC, e se le faranno gestire alle attività private", hanno spiegato il "Vijesti". E' interessante notare come il parere del Governo si rifletterà sulla Chiesa ortodossa montenegrina (CPC). "La ratifica di un concordato con il metropolita non entra nel merito del riconoscimento delle istituzioni religiose del Montenegro. E' ovvio che l'CPC è stato riconosciuto dal Montenegro ma in questo momento non vedo ragione di mettere sullo stesso livello il Metropolita serbo, che gode di un generale riconoscimento mondiale. Bisogna lasciare alle Chiese la possibilità di decidere da soli chi sia o meno la Chiesa", ha dichiarato Tucic. Anche se il Governo non ha confermato ufficialmente che sono stati avviati i negoziati, è stato comunicato che sono stati aperti il linea di principio i rapporti con le altre comunità religiose, attraverso accordi simili al concordato, pur avendo annunciato l'approvazione di una nuova legge.
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