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Podgorica - La rielezione dell'attuale sindaco del Comune di Ulcinj, Gzim Hajdinaga, sino ad ieri data per certa, viene rimessa di nuovo in discussione da una corrente interna all'Unione Democratica degli Albanesi, che ha reso note le sue intenzioni…
Podgorica - La rielezione dell'attuale sindaco del Comune di Ulcinj, Gzim Hajdinaga, sino ad ieri data per certa, viene rimessa di nuovo in discussione da una corrente interna all'Unione Democratica degli Albanesi, che ha reso note le sue intenzioni di lasciare il partito, facendo così venir meno il sostegno di 4 deputati in seno al parlamento locale. A renderlo noto è questa mattina il "Vijesti", che il giorno precedente aveva affermato che i leader del DUA avrebbero promosso Hajdinaga come nuovo sindaco del Comune confermando la sua carica. Il Segretario Generale di partito, Fatmir Djeka, ha confermato che non vi sono più i numeri per garantire l'appoggio in tale zona (territorio di Vladimir e i villaggi circostanti). "Abbiamo sopportato abbastanza, anche se una parte interna chiedeva un maggior numero di voti voti. La decisione era unanime", ha dichiarato Djeka. Egli ha stimato che alla secessione di tale ramo, di cui era a conoscenza lo stesso Presidente Ferhat Dinosa, erano presenti 22 membri. La corrente secessionista, inoltre, si dice libera fino alla negoziazione della formazione della nuova maggioranza assembleare. In Parlamento di Ulcinj, con 33 deputati, poteva contare sulla maggioranza grazie alla coalizione DUA-PDP-DPS, con 17 posti, in cui il DUA aveva 9 deputati, mentre Forca ha 11 deputati, SDP e Bolja Crna Gora (Per un Miglior Montenegro) 2 e Perspektiva un solo deputato. Il Vice Presidente del DUA nonchè deputato dell'Assemblea Mehmet Zenka afferma che la decisione di tale ramo rappresenta un classico tradimento del partito, solo per vili interessi personali. Egli si è detto infatti certo che Hajdinaga senza dubbio sarà presidente del comune ancora per un mandato, confermando quanto convenuto nei colloqui con i colleghi dei partiti SDP e DPS, i quali hanno ribadito che non vi è alcuna controversia sul nome dei candidati. "L'accordo di coalizione è chiaro che il DPS detiene la carica del capo del Parlamento, mentre al DUA va la funzione di primo cittadino", ha dichiarato Zenka per il "Vijesti". Secondo Hajdinaga , la sua conferma in carica "è la migliore dimostrazione che la coalizione governativa ad Ulcinj funziona responsabilmente e professionalmente". Allo stesso modo, il Capo del consiglio comunale del DPS, Ljuid Skrelja, ha dichiarato che tutti i consiglieri di tale partito voteranno per Hajdinaga, mentre il membro dell'SNP Andrija Cetkovic ha affermato che il club dei deputati della coalizione "Bolja Crna Gora" sarà contrario alla nuova elezione di Hajdinaga. Anche il partito di Forca ritiene che a causa dei pessimi risultati del precedente mandato di Hajdinaga, questi si dovrebbe ritirare da tale funzione di leader. Cakuli critica Hajdinaga per gli interventi parziali del servizio di ispezione, confermando che non si aspetta dalla coalizione governativa un altro candidato. Per quanto riguarda le vicissitudini interne al partito, si ipotizza che Ferhat Dinosa possa essere trasferito nella diplomazia, sostituito dal vice presidente del DUA, Mehmed Zenka. Rajko Kuljaca ha invece mostrato ancora una forte opposizione all'interno del partito, che tuttavia sembra controllare la situazione nonostante siano state portate a termine poche delle promesse elettorali.
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