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Skopje - I rappresentanti delle dieci società che si sono qualificate nella seconda fase del tender per la costruzione delle centrali idroelettriche Chebren e Galishte, si sono recate in visita nel Paese per conoscere i dettagli tecnici del progetto.…
Skopje - I rappresentanti delle dieci società che si sono qualificate nella seconda fase del tender per la costruzione delle centrali idroelettriche Chebren e Galishte, si sono recate in visita nel Paese per conoscere i dettagli tecnici del progetto. Esse hanno partecipato alla procedura con cui decideranno di presentarsi con offerte per l'attuazione concreta del progetto, il cui valore è stimato tra i 600 e i 700 milioni di euro. Le prime impressioni delle società estere sono positive e suggeriscono il loro serio interesse a costruire due centrali del fiume 'Crna Reka'. "Siamo molto seri in questo tender. Siamo qui per rivedere tutti i problemi che possono apparire nel progetto", spiega Anne Siganuka Mileri della greca "PPC". "Abbiamo notato che molti ostacoli degli scorsi tender sono stati superati. Certamente ci sono cose per cui si deve discutere, e speriamo che il governo sia aperto alla cooperazione. Energo Pro è veramente interessata a partecipare a questo tender per costruire le centrali Chebren e Galishte", ha detto Bojan Karshakov della società energetica ceca "Energo Pro". Tra le società interessate vi è anche quella della distribuzione elettrica in Macedonia, la EVN Austria. "Per noi la costruzione di Chebren e Galishte è un progetto molto importante per il futuro della Macedonia - affermano fonti della società -. Controlliamo attentamente tutte le possibilità. Il Consiglio della EVN AG deciderà quali saranno i prossimi passi. Ora non possiamo dire se EVN oggi presenterà l'offerta o meno, ma posso confermare che ci interessa osservare attentamente tutte le opzioni", ha dichiarato Günter Offner, rappresentante della EVN AG. Il governo è ottimista sul fatto che dopo alcune prove non riuscite, finalmente troveranno un investitore serio per il più grande progetto di energia nel paese negli ultimi venti anni. E proprio questo incontro di oggi ha lo scopo di rivedere le proposte delle società interessate", ha detto il Vice Primo Ministro Vladimir Pesevski. "Ci sono elementi nella documentazione che non si possono migliorare, perché erano soggetti all'appello pubblico, ma ci sono elementi nel contratto stesso in cui ci può essere un miglioramento. Questo è normale in tali procedimenti", ha detto Pesevski. Le società hanno l'opportunità di presentare entro il 29 luglio le loro offerte e il concessionario scelto, e in collaborazione con la ELEM nei prossimi sette anni dovrà costruire due centrali idroelettriche con una capacità totale di circa 520 megawatt.
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