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Roma - I Ministri degli Affari Esteri della Serbia, del Montenegro e dell'Albania, Vuk Jeremic, Milan Rocen e Edmond Haxhinasto, partecipano oggi a Roma alla conferenza "Global Governance and Security Council Reform", che vedrà la…
Roma - I Ministri degli Affari Esteri della Serbia, del Montenegro e dell'Albania, Vuk Jeremic, Milan Rocen e Edmond Haxhinasto, partecipano oggi a Roma alla conferenza "Global Governance and Security Council Reform", che vedrà la partecipazione del Presidente dell'Assemblea Generale dell'ONU Joseph Deiss che terrà un discorso introduttivo. All'ordine del giorno vi saranno le diverse proposte sulla riforma del corpo più alto dell'organizzazione internazionale. L'Italia ha già annunciato che non è d'accordo con quella avanzata dalla Germania e da alcuni altri membri. Secondo il capo della diplomazia italiana Franco Frattini, l'Unione Europea dovrebbe avere un posto nel Consiglio di Sicurezza. "Siamo contro l'aumento del numero dei membri permanenti. Inoltre, crediamo che l'UE dovrebbe avere un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza", ha detto Frattini, le cui dichiarazioni sono state riferite dall'Ansa. Ha aggiunto, che l'adozione del seggio unico permenente per l'UE equivale ad una maggiore unione della stessa che, in questo modo, riuscirebbe a "parlare con una sola voce", evitando di discutere con la Germania che vuole ottenere un posto come membro permanente e "questo non può succedere". Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri d'Italia, Maurizio Massari, ha riferito in precedenza che l'Italia ritiene che la proposta del G4 (Germania, Brasile, India e Giappone) sulla riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU , "è dirompente e non può contribuire ad una maggiore efficienza e democrazia del Consiglio di Sicurezza". Il Ministro Rocen ha ribadito l'atteggiamento di principio del Montenegro sulla "necessità di un aumento della rappresentanza del gruppo dell'Europea orientale in categorie di membri sparse, e ha sottolineato che il rafforzamento della rappresentanza del Consiglio di sicurezza deve essere in funzione del miglioramento e del rafforzamento della sua efficienza, responsabilità e credibilità, in conformità con Carta delle Nazioni Unite. Rileva che il Montenegro è schierato a favore di quelle soluzioni che assicureranno "un più ampio sostegno della riforma di Consiglio della sicurezza". Ai margini dell'incontro ha avuto dei colloqui con il Ministro Frattini, e gli omologhi della regione, ricordano che la prossima settimana a Bruxelless, Montenegro consegnerà alla Serbia la Presidenza dell'Iniziativa Centro-Europea. Ha avuto inoltre un incontro con il Ministro di affari esteri del Kirghizistan, Ruslan Kazakbay, interessandosi all'esperienza del Montenegro nel settore dello sviluppo del turismo. Nel suo discorso, Edmond Haxhinasto ha sottolineato che la riforma del Consiglio di Sicurezza è indispensabile. Ha così affermato che l`Albania appoggia la riforma del Consiglio della Sicurezza, la quale comporterà l`aumento della sua effettività ed una più giusta rappresentanza dei Paesi o dei gruppi regionali. In tale quadro, il Ministro Haxhinasto ha chiesto che i Paesi del Europa Sud-Est abbiano un posto supplementare, in caso d`estensione del Consiglio della Sicurezza a paesi non permanenti. Egli ha inoltre sottolineato che la riforma del Consiglio di Sicurezza deve passare dalla fase di presentazione delle proposte, a quella di formulazione delle alternative, che vengono accettate ed appoggiate con l`ampio consenso dei Paesi membri dell'ONU. Il capo della diplomazia albanese ha inoltre valutato che anche le modalità di procedura del Consiglio della Sicurezza si devono riformare, affinchè siano più trasparenti, democratiche e rappresentative, servendo così agli obiettivi di pace, stabilità e nuove sfide. Nel quadro dei lavori dell'incontro internazionale, Haxhinasto ha avuto degli incontri bilaterali con i suoi omologhi e dirigenti di delegazioni dai Paesi della regione, Messico, Emirati Uniti Arabi, Kirghizistan. Inoltre Haxhinasto ha svolto un incontro anche con il Ministro degli Affari Esteri italiano, Franco Frattini.<br />
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